Ci sono occasioni importanti che segnano la vita di un’associazione. Per noi de il Veses, quel momento è arrivato con una chiamata: la DMO Dolomiti Bellunesi ci ha scelti per realizzare il primo Welcome Magazine della provincia di Belluno, presentato al mondo proprio in questi giorni in concomitanza con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Non un incarico qualunque, ma la responsabilità di raccontare un intero territorio quando gli occhi del mondo si posano sulle Dolomiti.
27 Anni Ripagati dalla Fiducia
Dietro questa scelta c’è una storia lunga più di un quarto di secolo in cui Il Veses ed i suoi volontari hanno raccontato il territorio della Valbelluna con dedizione, competenza e un amore viscerale per queste terre. Ventisette anni di pubblicazioni e volontariato culturale che oggi ricevono un grande riconoscimento: la fiducia istituzionale per un progetto di portata straordinaria. Si potrebbe pensare che è la conferma che la qualità paga sempre, ma è molto di più. È la dimostrazione che il volontariato, quando animato da professionalità e passione autentica, può diventare motore strategico di sviluppo territoriale. Può essere scelto per rappresentare un’intera provincia sul palcoscenico internazionale delle Olimpiadi.
Uno Strumento per Chi Accoglie
Un Welcome Magazine non è solo carta patinata da sfogliare in sala d’attesa. È il primo punto di contatto tra un territorio e chi arriva per conoscerlo. È la risposta alla domanda cosa faccio qui? che ogni ospite si pone almeno una volta durante il soggiorno. È la mappa che orienta, la suggestione che ispira, il riferimento che aiuta a scegliere tra mille possibilità. Nelle Dolomiti Bellunesi, dove l’offerta è vastissima e articolata: dalle piste da sci ai sentieri per ciaspole, dai musei etnografici alle cascate di ghiaccio, dai borghi storici alle esperienze enogastronomiche; avere uno strumento che sintetizza e organizza questa ricchezza diventa cruciale. Il Welcome Magazine fa esattamente questo: trasforma la complessità territoriale in opportunità accessibili, aiuta l’ospite a costruire il proprio viaggio personalizzato, suggerisce percorsi che altrimenti resterebbero nascosti.
Il Valore per le Strutture Ricettive
Per gli operatori turistici – hotel, rifugi, bed & breakfast, agriturismi, appartamenti, uffici informazioni – avere il Welcome Magazine Dolomiti Bellunesi nelle proprie strutture significa offrire un servizio concreto e immediato. Significa dire all’ospite: Ti abbiamo pensato, ecco tutto quello che devi sapere per vivere davvero questo posto. Non più i depliant spaiati, ma uno strumento unico, coordinato, riconoscibile che rappresenta l’intera provincia. Ma c’è di più. Distribuire il Welcome Magazine significa anche valorizzare il proprio ruolo nel sistema territoriale. Ogni struttura ricettiva diventa punto di diffusione della cultura del territorio, ambasciatore di un’immagine coordinata delle Dolomiti Bellunesi. È un modo per dire io faccio parte di qualcosa di più grande e per contribuire attivamente alla promozione collettiva, quella che funziona meglio della somma delle singole iniziative.
Una Sfida Impegnativa
La DMO Dolomiti Bellunesi ha fornito le linee guida progettuali scegliendo i temi da affrontare e definito le modalità di approccio e il budget per la realizzazione. Al team del Veses è stata affidata la parte più delicata e creativa: dare vita al progetto e raccontare un territorio difficile, dalle tante sfaccettature. E qui dobbiamo essere onesti: raccontare un’intera provincia significa fare i conti con una realtà complessa ed anime molto diverse: tutti vogliono essere nominati, nessuno vuole essere escluso. Comprensori sciistici, borghi, musei, itinerari, tradizioni. L’elenco rischia sempre di uccidere l’emozione e di essere comunque incompleto.
I nostri volontari (un gruppo di lavoro ristretto, interno alla Redazione de il Veses) hanno dato il massimo per alternare liste, narrazioni ed emozioni, dando ritmo e inserendo respiri visuali, rispettando il vincolo ineludibile di dover rappresentare tutto il territorio in pochissime pagine. Sfogliando il Welcome Magazine, si percepisce la volontà di andare oltre il racconto turistico standard. In ogni sezione abbiamo inserito un tocco distintivo: un box con espressioni dialettali bellunesi, tradotte e contestualizzate. Piccoli gioielli linguistici che nella versione italiana ed inglese del magazine creano un ponte tra tradizione e contemporaneità, tra identità locale e apertura internazionale. Una scelta coraggiosa che aggiunge autenticità, carattere e un tocco di orgoglio bellunese.
Il Valore del Volontariato Competente
Quello che emerge con forza da questo progetto è il ruolo strategico che il volontariato culturale può giocare nello sviluppo territoriale. Non parliamo di improvvisazione o buona volontà: parliamo di competenze editoriali, sensibilità comunicativa, capacità di project management, visione strategica. Per il Veses, questo progetto rappresenta una triplice opportunità: la costruzione di un ponte con le istituzioni, la dimostrazione che editoria culturale indipendente e promozione territoriale possono e devono collaborare, ciascuno con il proprio ruolo e le proprie competenze; l’occasione di impegnarsi in una progettazione editoriale complessa, cercando di coniugare capacità di sintesi ed equilibrio tra estetica e funzionalità; e, aspetto più importante, la dimostrazione tangibile che l’amore per il proprio territorio non è retorica ma si traduce in competenza, impegno, risultati misurabili.
Il Riconoscimento che Conta
Per l’Associazione Culturale Veses, vedere il proprio nome nei colophon di questo progetto significa che il volontariato culturale bellunese ha raggiunto un livello di maturità tale da poter competere con realtà professionali ben più strutturate. Significa che 27 anni di impegno hanno costruito una reputazione solida, riconoscibile, spendibile. E significa, soprattutto, che c’è un futuro per chi sceglie di mettere passione, competenza e amore per il territorio al servizio della comunità. E, per questo, dobbiamo ringraziare i tanti volontari che nel tempo hanno dato (e continuano a dare) il loro contributo a costruire questa reputazione.