800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Vittorino Naldo

L’amico Artigiano

Vittorino Naldo

L’amico Artigiano

Scrivere di te mi è stato sempre semplice, specie nel 2020 quando abbiamo raccontato delle tue sgrèole, muti attrezzi di legno che facevi “cantare” nella Settimana Santa. Parlare e scrivere di te adesso che, inaspettatamente, hai preso dimora sopra i cieli di Gena, è molto di più difficile.

Ti ho conosciuto, grazie al comune amico Annalisio, tuo fedele “aiutante marangòn”, convertito al legno, seppur lui sia “an muradòr fin su la mèdola dei oss”. Così sono entrato nella grande cerchia dei tuoi amici. Mannaggia quanti sono! Difficoltoso contarli tutti: Alpini (tanti) amici, conoscenti, paesani, clienti.

L’ARTIGIANO
Già, perché tu non eri semplicemente un falegname, riduttivo per te questo sostantivo. Tu eri un “maestro artigiano del legno”. Nella tua caotica bottega, il legno era il Protagonista assoluto. Accatastato ovunque, da buon accumulatore di legni antichi e pregiati, esso era separato per tipologia e per età. Quando lo descrivevi, ti immedesimava nel legno quasi dandogli la parola: «Questo l’è an rôre, che l’ha pi de zento ani, l’ho qua da vinti, ma no me son ancora decidest de usarlo, parché non ho trovà ancora an impiego si nobile par quel che al val!

Quest’altro invece l’è an castegnéer che…», e via, e via. Conoscenza assoluta e rispetto per quella materia prima, che era l’essenza della sua vita. Di cose ne hai fatte tante: pavimenti, mobili, serramenti, mai in serie, sempre esclusivi e unici. E non solo artigiano: come per le ruote di tanti mulini che sono ritornate a girare e a vivere grazie ai tuoi sapienti interventi di restauro. O come l’arredamento, posato a Gena Media, che l’Associazione Veses ti ha commissionato per il recupero ambientale del lavatoio e fontana.
La grande scalinata a gradoni, il palchetto, le bacheche, la recinzione in castagno. Esempi esterni che ricorderanno per sempre la tua bravura. La tua passione.

L’AMICO
Allora parliamo proprio di questo, del sentimento dell’amicizia che ti ha fortemente caratterizzato, Un aspetto della tua vita interiore, dei tuoi affetti, delle tue emozioni, che hai saputo enfatizzare in maniera esponenziale, sempre in un rapporto alla pari, basato su rispetto, sincerità, fiducia, stima e disponibilità reciproca.

“Faccione” rubicondo illuminato da un sorriso che non mancava mai, anche quando dicevi cose serie. Dentro la tua bottega, dalle vetrate ampie e luminose, quasi a mettere a proprio agio chi arrivasse, si entrava anche per un semplice saluto.

Poi accadeva una cosa rituale: “Sponf!” non era il rumore di un legno urtato che cadeva pesantemente sul pavimento, ma il “suono” del tappo della bottiglia di prosecco che energicamente tenevi in mano. «Dai gnen con mi, e ciama quel ladò» (Annalisio, N.d.R.).
Quindi nel “salottino” del retrobottega, ci facevi accomodare, mentre iniziava un’altra “sinfonia”, quella della coltellina che affettava la soppressa che immancabilmente era sempre presente in falegnameria. Quanti come me si son seduti in quell’angolo della bottega, “cenacolo ligneo” accogliente e silenzioso (quando la pialla non urlava) a parlare di tutto, spesso di politica. tema che ti interessava, eccome! Ecco, qui non hai solo coltivato la tua passione per il legno, qui hai curato le tue amicizie. Passare per Piz adesso sarà sempre più complicato, perché mancherà la sosta rigeneratrice della tua amicizia.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.