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Vico Calabrò a Sospirolo: presentato il volume sugli affreschi

Il volume ripercorre cinquant’anni di affreschi e il legame con Sospirolo

Vico Calabrò a Sospirolo: presentato il volume sugli affreschi

Il volume ripercorre cinquant’anni di affreschi e il legame con Sospirolo

A meno di un anno dalla fortunata mostra antologica “Vico 1 Amico di Sospirolo”, il Centro Civico sospirolese ha nuovamente accolto Vico Calabrò, protagonista sabato 13 giugno della presentazione del volume “Vico Calabrò. Un viaggio negli affreschi dal 1974 al 2025”.
L’iniziativa, promossa da Biblioteca civica e Amministrazione comunale con Pro loco “Monti del Sole” e Club de la Botza, ha richiamato amici, collaboratori e appassionati dell’artista agordino, vicentino d’adozione, considerato uno dei più autorevoli interpreti contemporanei della tecnica dell’affresco. A coordinare l’incontro sono state Alba Barattin, in rappresentanza della Biblioteca, e Valentina De Donà, autrice di una tesi di laurea dedicata all’opera di Calabrò.

Il volume ripercorre cinquant’anni di attività artistica del pittore, illustratore e maestro dell’affresco, premio alla carriera Arte Fiera Dolomiti 2025, documentando un percorso iniziato nel 1974 con il primo incarico di pittura murale e sviluppatosi nel tempo attraverso opere realizzate in Italia e all’estero (Francia, Germania, Giappone, Olanda, Polonia e Brasile). Le immagini degli affreschi, protagoniste assolute del libro, restituiscono la ricchezza di un linguaggio poetico popolato da figure sospese tra sogno e leggenda, da sempre cifra distintiva dell’artista.

Qualità editoriale e contributi critici

Particolarmente apprezzata la qualità editoriale dell’opera, curata nella progettazione grafica da Alessandro Dal Bello e stampata da Vengraph di Verona. Le introduzioni di studiosi, collaboratori e allievi offrono ulteriori chiavi di lettura sul lavoro di Calabrò e sul suo costante impegno nella salvaguardia e nell’insegnamento della tecnica dell’affresco.

Il legame con Sospirolo

Nel corso della presentazione è stato ricordato il forte legame che unisce l’artista a Sospirolo, nato nel 2008 con la realizzazione dell’affresco collettivo “L’antica città di Cornia” a Ponte Mas, sulla facciata dell’edificio ospitante il Club de la Botza, opera che ancora oggi rappresenta una delle testimonianze più significative della collaborazione tra Calabrò e la comunità locale. Proprio quell’opera campeggia sulla sovraccoperta del volume.

Un viaggio tra ricordi e amicizia

Attraverso immagini e racconti, Vico Calabrò ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra cantieri, incontri e luoghi che hanno segnato il suo percorso umano e professionale. Non sono mancati i ricordi di figure molto care alla comunità sospirolese che hanno condiviso con lui esperienze importanti, tra cui Sergio De Dea e Gino Moretti, entrambi già componenti del Club de la Botza, e Giuliano Dal Mas, di cui parliamo anche in questo numero.

L’incontro si è concluso in un clima di amicizia e partecipazione, confermando ancora una volta il profondo rapporto tra l’artista e Sospirolo, una comunità che continua a riconoscersi nei colori, nelle storie e nei sogni affidati da Vico Calabrò ai suoi muri affrescati.

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