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Viabilità a Formegan

Si ritorna indietro di 50 anni, disagi fino a novembre

Viabilità a Formegan

Si ritorna indietro di 50 anni, disagi fino a novembre

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egli anni 50 la costruzione del “calvalcavia” di Formegan fu una delle opere pubbliche utili alla sicurezza e a una miglior vivibilità del centro di Formegan. Il tratto di strada infatti bypassa il nucleo storico dell’abitato, sormonta la linea ferroviaria, per ricongiungersi in prossimità della antica chiesa.

A dire il vero, il progetto iniziale prevedeva di aggirare completamente a sud tutto l’abitato e ricollegare la strada al percorso storico in località Volpere, ma evidentemente non fu così. Oltre all’errore di ributtare il traffico “in faccia” alla chiesa, anche i sottopassi (Busche e Formegan) della linea ferroviaria furono costruiti più bassi rispetto a quelli analogamente edificati a Montebelluna. 

Bravi ma non bravissimi, tant’è che, come dice un antico adagio, le “colpe dei padri” le pagano i figli. 

TRAFFICO DEVIATO

L’Anas, conseguentemente alla elettrificazione della linea ferroviaria, è costretta ad alzare i cavalcavia di Busche e Formegan con cantiere in piena estate. A dire il vero, considerato l’altissimo flusso di traffico che la SS50 sopporta giornalmente, nessun periodo dell’anno sarebbe adatto per un tale disagio.

Sino al 25 agosto è confermato il transito obbligatorio attraverso il centro di Formegan per la direzione da Belluno verso Feltre, mentre da Feltre verso Belluno sarà percorribile la metà carreggiata di SS50 lasciata libera da Anas durante la predisposizione delle fondazioni dell’opera. 

Dal 25 agosto sino (al massimo) al 25 novembre, l’impalcato della struttura dovrà essere rifatto e di conseguenza tutto il traffico attraverserà il centro di Formegan.

MESI DI DISAGI

Riprendendo le considerazioni iniziali, tornare a deviare il traffico nella storica strada di Formegan non è più paragonabile alle esigenze di allora; oggi il traffico è mille volte più intenso e lo scarico attuale sta creando disagi e pericolo alle persone.

Per questo via Nazionale è soggetta a un limite di velocità di 30 chilometri orari. Il centro prelievi è stato spostato dalla sede Ulss alla casa di riposo di Meano. Accorgimenti per rallentare il traffico sono «l’installazione di una rotatoria all’incrocio tra via Nazionale e la statale 50 all’altezza del punto commerciale “Cad”. In questo modo, garantiremo una maggior sicurezza evitando ingressi troppo veloci a Formegan, nonché la possibilità di svoltare verso Feltre per quanti escono da via Pulliere e saranno obbligati a andare a destra», come ha commentato il sindaco Ivan Minella.

LAMENTELE

Non solo gli abitanti di Formegan borbottano da mesi per questo ritorno al passato, ma anche gli operatori commerciali lamentano tempistiche troppo lunghe del cantiere.  

L’accesso all’area sportiva delle Pulliere, cuore pulsante per le attività giovanili e  alle strutture del Circolo Elisa, fondamentali per la socializzazione della terza età, è limitato per i disagi dovuti alla  viabilità sulla statale e alla chiusura stradale della via comunale in prossimità delle scuole. 

Cantieri pubblici con diversi scopi che ricadono contemporaneamente stanno mettendo in seria difficoltà il vivere a Santa Giustina, si spera per meno tempo possibile.

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