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Veronica Bissato

L’impegno con gli scimpanzè della ricercatrice pontalpina

Veronica Bissato

L’impegno con gli scimpanzè della ricercatrice pontalpina

A tu per tu con gli scimpanzè. È l’esperienza che può vantare e raccontare oggi Veronica Bissiato, 26 anni di Ponte nelle Alpi, che ha già alle spalle un impegno come primatologa, un settore delle scienze biologiche che si occupa dello studio dei primati. Ma andiamo con ordine.

Veronica si è laureata nel 2022 in biologia evoluzionistica all’Università di Padova (dopo la triennale in Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura) con una tesi intitolata “Differenze funzionali e strutturali tra gioco e aggressione negli scimpanzé adulti (Pan troglodytes)”.

I contenuti sono le relazioni scientifiche dell’esperienza fatta presso lo Zoo Parco di Beauval, in Francia, durante l’Erasmus+. Qui ha potuto applicare lo studio etologico del comportamento socio-emotivo dello scimpanzè e del gorilla tramite lo studio di individui in cattività, attraverso una raccolta di dati video. Già in precedenza, presso il Biodiversitario Marino nell’area marina protetta del WWF Miramare (Trieste), aveva potuto fare esperienza di monitoraggio di animali marini pelagici, nella fattispecie tartarughe marine, meduse e delfini. Da qui la sua prima tesi sulla magnetorecezione, cioè su come le tartarughe marine si orientano grazie al campo magnetico terrestre.

«Il mio desiderio però era quello di specializzarmi sui primati, attratta dai loro comportamenti ancestrali e dalla teoria dell’evoluzione dell’uomo», racconta Veronica. «Tramite la collaborazione tra l’Università di Padova e di Torino, si è aperta una possibilità di tirocinio allo Zoo di Beauval, fra i più belli al mondo: qui ho trascorso sei mesi, da maggio a ottobre 2021, grazie alla borsa di studio Erasmus+. Un periodo in cui, insieme a Claudia, studentessa dell’Università di Torino, ho potuto osservare il comportamento di gorilla e scimpanzè, per dieci ore al giorno dal lunedì al venerdì, mentre il fine settimana studiavo i video realizzati in settimana. In particolare dovevo osservare l’evoluzione del comportamento socio-emotivo nella relazione di gioco».

Interessanti alcuni dettagli osservati quali il contagio da sbadiglio tra gli animali (legato all’empatia degli stessi) e il cambio di posizione della scimmia in base ai periodi di accoppiamento.

«La nascita di un bebè il giorno del mio arrivo mi ha consentito di studiare l’interazione madre/figlio nei mesi seguenti e la relazione con gli altri, e purtroppo anche di assistere a un tentato infanticidio». Da sottolineare come la giovane pontalpina difenda l’esistenza degli zoo, che per un problema di divulgazione scientifica spesso vengono associati ai circhi, con animali in gabbia. Tutt’altro: nei parchi-zoo si fa ricerca e viene consentita spesso la riproduzione di molte specie in via di estinzione.

Tornando alla ricerca di Veronica, i dati da lei analizzati, in particolare il comportamento di gioco dello scimpanzè adulto, hanno trovato spazio in una rivista specializzata, l’American Journal of Primatology nel 2023 e Veronica è stata anche invitata come relatrice al XXIV Congresso Nazionale Associazione Primatologi Italiani di Torino.

Un percorso brillante e in crescita, ma ora Veronica è consapevole (lo era già all’inizio) dei limiti della nostra provincia per svolgere tale professione. In realtà anche in Regione e sul panorama nazionale sono poche le posizioni di dottorato disponibili all’Università e limitati purtroppo sono gli assegni di ricerca per tale ambito.

Veronica, che ambisce al settore ricerca, non si perde d’animo e, mentre alterna anche impegni lavorativi di altro genere, è alle prese con il concorso di guardia forestale, interessata al mondo dei parchi naturali, alla raccolta dati e ai censimenti, particolarmente attratta dal tema lupo e grandi carnivori, alla conservazione delle specie minacciate compresa la fauna selvatica. Su questo tema, sta svolgendo un master che prevede anche una settimana in Romania (sul tema della reintroduzione del bisonte europeo) e formazione al Parco del Delta del Po a Chioggia oltre che nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano. L’augurio è che le brillanti facoltà di giovani come Veronica vengano colte e potenziate.

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