A seguito della notizia della conferma di finanziamento dei progetti di valorizzazione del Comune di San Gregorio Nelle Alpi, abbiamo voluto approfondire con il sindaco Nicola Vieceli alcuni quesiti.
Come sono stati selezionati i progetti?
«La terza tranche della programmazione strategica 2019-2024 di area vasta del Fondo Comuni Confinanti è stata indirizzata verso interventi con finalità turistica.
Abbiamo cercato quindi di andare a risolvere qualche nodo specifico del nostro comune partendo dal tema del turismo. Al Rifugio Casera Ere ci sarà un intervento di riqualificazione per adeguare la struttura alle nuove esigenze del turismo. In particolare verrà ampliata la zona della cucina ed è stato previsto di realizzare una veranda chiusa e riscaldata, in quanto il gestore aveva segnalato che lo spazio interno è molto ristretto per accogliere le persone in caso di brutto tempo.
I punti panoramici sono previsti in linea di massima nell’area camper di Ligont come punto di raccordo tra la parte montana e la parte diciamo abitata del comune, al Museo delle zoche per il collegamento con la biblioteca, infine alcuni punti di sosta sui principali percorsi pedonali e ciclabili che collegano le strade d’ingresso al comune con il Rifugio Casera Ere e l’area camper.
Per Paderno abbiamo colto l’occasione per pensare alla posa di un’isola ecologica a scomparsa in modo da adeguarla alla caratteristica paesaggistica del territorio: le campane normalmente in uso per questo servizio erano fuori contesto tra il castello di Pisocco, villa Sandi, villa Rudio e la chiesa».
Cosa è stato fatto finora e quali sono le prossime tappe previste?
«La procedura è partita nel 2022 quando abbiamo presentato la scheda alla provincia di Belluno e, dopo l’approvazione, sono state prenotate le risorse.
Da gennaio 2024 abbiamo avuto un anno di tempo per presentare il progetto di fattibilità tecnico-economica con le autorizzazioni degli enti e abbiamo anche avuto la necessità di recuperare fondi interni per pagare la progettazione. A fine gennaio di quest’anno è stato presentato il progetto e la conferma di finanziamento è arrivata a settembre. Il prossimo passaggio sarà la progettazione esecutiva, gestita direttamente dall’Unione montana feltrina e la conseguente presentazione delle gare di appalto. L’inizio dei lavori è previsto per la primavera del 2026».
Come prevedete di mantenere in futuro questi interventi?
«L’area ecologica di Paderno sarà in gestione a Bellunum. La parte stradale e dei punti panoramici sarà invece di competenza del Comune. Il rifugio Ere invece è affidato a un gestore individuato con gara pubblica e sarà a carico suo la manutenzione ordinaria, mentre le manutenzioni straordinarie saranno in carico al proprietario in linea generale».
Che tipo di impatto ambientale comportano questi progetti?
«Per il Rifugio Casera Ere sarà necessario demolire la roccia retrostante la struttura per ampliare gli spazi, in particolar modo della cucina e degli spogliatoi, al fine di avere a disposizione le metrature necessarie per le autorizzazioni igienico-sanitarie. I punti panoramici saranno distribuiti su viabilità esistente, si tratta comunque di piccoli ampliamenti di infrastrutture già esistenti e fuori dall’area del Parco».