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Val Canzoi

un'estate di rinascita

Val Canzoi

un'estate di rinascita

Dopo un pessimo 2019, in cui si è toccato il punto più basso per la Val Canzoi negli ultimi cinquant’anni, con i disastri alla viabilità e al patrimonio boschivo causati da Vaia e la chiusura dei punti di ristoro, possiamo oggi dire che il 2020 – pur segnato nel primo semestre dal Covid-19, che ha bloccato interventi anche da parte dei privati proprietari dei fondi – ci fa ben sperare: si sono aperti, infatti, vari cantieri da parte di enti pubblici ed effettuati alcuni interventi da privati e volontariato.

Di particolare rilevanza l’attuazione del progetto, già approvato da Enel nel 2017, per l’interramento della linea della media tensione in tutta la Valle lungo la strada: se a ciò seguirà la rimozione di fili, pali e tralicci, con ripristino naturale della copertura arborea, sarà un importante risultato, a lungo perseguito dal Nuovo Gruppo Amici Val Canzoi, che eviterà i frequenti black out elettrici, con disagio per gli utenti e necessità di onerosi interventi di riparazione, e un netto miglioramento ambientale. Inoltre un tratto della linea Enel, tra la Guarda e Diga, è già stata interrato e i cavi sono stati rimossi. Infine i Servizi forestali ed il Genio civile sono a buon punto nell’intervento sul ponte sul torrente Fraina, nel punto della confluenza in Caorame, dove l’acqua si era infiltrata erodendo la strada.

Ci si augura, inoltre, che il Bim, approfittando dell’intervento dell’Enel sulla strada, intervenga a sostituire le vetuste tubazioni dei tre acquedotti con materiali moderni più resistenti, onde evitare continue rotture, allagamenti stradali e riparazioni a tratti.

A Orsera, il Comune, finiti i nuovi servizi igienici, sistemato il tetto, costruita la nuova tettoia esterna e ristrutturato l’ex casello, ha aperto un chiosco con funzioni di bar e installati dei nuovi (sembra costosi) giochi in legno, più per ragazzi che per bambini. Il Gruppo Amici si chiede, però, come mai la casetta per persone con disabilità, finita da tempo, non è ancora aperta. Permangono i dubbi già sorti al momento dell’acquisto, in primis sulla sua opportunità, poi sul suo stato: solo dopo mesi sono emerse carenze strutturali da richiedere un milione e mezzo di euro per la messa a norma.

A parere del Gruppo Amici, non interrompere la gestione Roman avrebbe evitato la chiusura e tante problematiche, mentre ancora non è chiara la destinazione finale del complesso. Infine sarebbe auspicabile che, come avveniva in precedenza, l’opera di pulizia dei cigli stradali, del “percorso facilitato” e della Santina iniziasse ai primi di giugno.

Fra gli interventi pubblici, è ancora in corso l’asportazione del legname schiantato e caduto sulla strada per Erera Brendol a cura dell’Ufficio per la biodiversità di Belluno. Peccato che nelle località Casole, La Stua, Casere Bernardi, Cansech e altre, il legname da opera (di abete rosso e bianco) e da ardere (come il carpino e il faggio) sia in gran parte abbandonato.

A buon punto invece gli interventi dei privati a Faibon, Fallegana Bassa e Fraina Alta ed altri, che hanno portato alla quasi completa bonifica del legname schiantato. È stata inoltre aperta una stradina fra Ponte Umin e le ex Case dell’Ospedale in Val Fosserla. Sempre un intervento di bonifica di privati, completato dalla pulizia del Gruppo Amici, ha riportato la vecchia strada comunale Ponte Serra-Scuole di Montagne al sedime originale: un comodo tracciato solivo e panoramico restituito alla comunità unitamente ai tracciati contigui come il Troi del Mighelòn e altri da scoprire.

Per quanto riguarda la ricettività, vediamo con piacere l’impegno di Mariolino Meneguz e famiglia per ripristinare l’area picnic al Pretòn. Peccato che una frana abbia temporaneamente bloccato i lavori. Non possiamo inoltre dimenticare il gradito impegno della Parrocchia con il nostro simpatico don Vinicio nel celebrare la messa due volte all’anno, il 13 giugno ed il 20 settembre, nella chiesetta di S. Antonio a Cimole.

Resta aperto il problema delle comunicazioni telefoniche: oltre al telefono fisso presso l’ex 4 Pass, è stato rimosso pure quello di Orsera, dove, come nel resto della Valle, ci sono difficoltà di rete, legate alla posizione, al gestore, al modello di cellulare, ai fulmini che cadono sull’antenna alla diga. Resta poi aperto il problema del coordinamento della segnaletica sentieristica, più volte auspicato.

A parte l’assenza del Parco, vediamo quindi, da parte un po’ di tutti, un impegno alla rinascita della Valle; tuttavia, come già auspichiamo dal 2015, ci sembrerebbe necessario un piano complessivo a medio termine concordato fra i vari enti.

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