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Uovo, inno alla vita

In Alpago nasce dal Gruppo Operativo Giovani All'Opera la scultura di Land Art

Uovo, inno alla vita

In Alpago nasce dal Gruppo Operativo Giovani All'Opera la scultura di Land Art

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re settimane per i giovani dell’Alpago all’insegna dell’impegno a “costruire comunità”. In un tempo che ci vede attraversare crisi di diverso genere, osservare forme larvate di egoismo, guardare al futuro con timore, diversi ragazzi dai 14 ai 18 anni, accompagnati da alcuni generosi adulti, si sono dedicati in piccoli gruppi ad attività di sistemazione, pulizia, verniciatura di beni comunitari.  È stato l’obiettivo del progetto estivo G.O.G. (Gruppo Operativo Giovani) 2022, organizzato dall’Unione Montana Alpago in sinergia con le tre Amministrazioni locali, grazie all’impegno indefesso della volontaria di riferimento Francesca Gaio e al coinvolgimento di diversi adulti del territorio, quali guide dei gruppi dei ragazzi, che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo e desiderio di fare. Ogni Comune ha predisposto alcuni lavori da realizzare in base alle esigenze della comunità e alle competenze dei volontari accompagnatori. 

L’inno alla vita dei giovani

Un momento importante del progetto, nel territorio del Comune di Alpago, è stato certamente la presentazione dell’opera di Land Art presso l’Oasi naturalistica del lago di Santa Croce, intitolata “Uovo – inno alla vita”: merito dell’artista Giorgio Vazza, che da diversi anni segue il progetto e le creazioni realizzate con elementi vegetali e naturali del luogo. La Land Art, infatti, è una corrente artistica sviluppatasi verso la fine degli anni 60 negli Stati Uniti che si caratterizza per interventi sul paesaggio interamente compiuti con ramaglia e sostanze reperibili in natura. Con il passare del tempo sarà la natura stessa a riprendersi l’opera d’arte.

L’Uovo ha un’altezza di oltre tre metri e va ad aggiungersi alle precedenti opere (Occhio, Cavallo, Uccello), creando un “vero e proprio percorso artistico all’interno dell’oasi naturalistica del Lago di Santa Croce”, come si legge nella presentazione del simbolo. “In un luogo dove l’acqua è un elemento costante nel continuo altalenarsi tra presenza e assenza, i canali funzionano da drenaggio tra la fitta vegetazione, creando un contesto ambientale unico. L’uovo racchiude nella perfezione della sua forma il miracolo della vita; diventa simbolo di rinascita, esempio di un equilibrio spesso instabile e precario, oggi ancora più necessario. Uovo come cupola, come protezione della vita e per la pace”.

Gli altri impegni

I giovani lavorano tra l’altro anche alla tracciatura dei campetti di basket e calcio delle Scuole medie a Puos e al parco di Garna, alla verniciatura del corrimano all’Ostello di Bastia, alla sistemazione dei cancelli della chiesetta di San Pietro tra Valzella e Torch, alla pulizia del sentiero della Madonna del Runal. 

L’Amministrazione ha affidato ai social i  complimenti destinati ai ragazzi e ai volontari per le attività svolte, “orgogliosa di vedere come la cittadinanza sia attiva soprattutto quando c’è sinergia e collaborazione fra le generazioni”.

Lo scorso 30 luglio si è tenuta, inoltre, la visita ad Arte Sella, rassegna internazionale di Land Art, l’incontro con volontari e operatori del Centro Astalli che accoglie profughi di ogni nazionalità e la visita alla città di Trento.  Il progetto si è concluso il 6 agosto con la preziosa attività mirata a ripulire gli ambienti dalla plastica, a cura dell’Associazione Onlus Plastic Free.

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