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Un’opera in memoria di Stefano Hotellier

nella da lui tanto amata chiesa di S. Bernardo a Cesana

Un’opera in memoria di Stefano Hotellier

nella da lui tanto amata chiesa di S. Bernardo a Cesana

Capita talvolta di trovarsi immersi in quella speciale letizia che unisce una comunità attorno a persone o ad eventi, sentimento che spesso ci viene negato in questo lungo inverno della pandemia, ma che proprio per questo è un distillato prezioso da conservare più a lungo nel nostro intimo. “L’amore impedisce la morte. L’amore è vita. Tutto, tutto ciò che io capisco, lo capisco solamente perché amo. È solo questo che tiene insieme tutto quanto.” Nella chiesa di San Bernardo a Cesana continua a ripetersi, sotto gli occhi benevoli e protettivi delle Santità che vi sono ritratte, questa sorta di prodigio descritto dalle parole di Lev Tolstoj in “Guerra e pace”.

Domenica 12 dicembre la comunità, con l’associazione Amici di Cesana, si è riunita per ringraziare e insieme ricordare: ricordare Stefano Hotellier, prematuramente scomparso e ringraziare nel contempo i suoi genitori, che sono riusciti ad attraversare il dolore della perdita del figlio, trasformandolo in amore e in dono.

L’Associazione ha incaricato l’artista Franco Vergerio, amico degli Hotellier, di realizzare in memoria di Stefano un leggio in legno raffigurante un angelo, che verrà posto nell’edificio sacro, in continuità e in armonia con gli angeli azzurri sospesi sopra l’altare, creati anni fa dallo stesso artista. Alla luce magica del presepe, accompagnati dalle esecuzioni canore di Pina Sabatini, sono state dedicate parole di ringraziamento da parte della restauratrice Natascia Girardi, dell’artista Vergerio e di tutta la comunità a Vito e Donatella Hotellier. A loro il ringraziamento per aver garantito un costate sostegno all’opera di restauro dei dipinti della Chiesa, ma anche per le relazioni di stima e di affetto che hanno saputo instaurare con coloro che a vario titolo si sono impegnati insieme in questi anni per la rinascita della comunità.

Prima dei saluti e degli auguri finali, parole di ringraziamento sono state espresse dalla Presidente Mariagrazia Fontana, anche per Graziano Canton, che negli anni continua a donare le sue opere alla chiesa e al paese: il leggio con lo stemma degli Amici di Cesana, un crocifisso, l’altare e l’albero di Natale, posizionato sopra il colle della mota, opera che accoglie con le sue luci e il suo augurio chi proviene dal ponte di Busche. E insieme ha ringraziato Antonio Canton, per il restauro dell’antico coro e a tutti coloro che in questi anni hanno partecipato e reso possibile quello che ha definito “miracolo Cesana”.

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