Ripartiamo da qui

un manifesto per la ripartenza di Borgo Valbelluna

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un manifesto per la ripartenza di Borgo Valbelluna

In questo 2020 nulla è più uguale a prima. L’impatto del Covid-19 sull’economia è stato devastante. A chi spetta il compito per rilanciarla? In ordine di importanza sicuramente all’Unione Europea, al Governo del Paese, che con i vari provvedimenti sta dando supporto alle imprese e attività, alla Regione, ma anche alle amministrazioni comunali che vedono direttamente con i propri occhi le situazioni di difficoltà nel territorio.

PATTO SOCIALE
L’amministrazione comunale di Borgo Valbelluna ha affrontato il problema promuovendo un “patto sociale” per il rilancio facendo “squadra” con le quattro Pro loco (Trichiana, Zummellese, Lentiai, Stabie e Canai) e i due Auser di Borgo Valbelluna, con le quali hanno condiviso le idee e strategie. Creare degli eventi durante il periodo estivo, compatibili con le prescrizioni date dal momento, che portino della normalità tra le persone dal punto di vista sociale e che abbiano una ricaduta diretta sul tessuto commerciale.

PROMUOVERE EVENTI
Si sta iniziando a calendarizzare iniziative come le passeggiate con il supporto di una guida professionista; compreso nella quota di associazione c’è anche il pranzo o la cena, in modo che da un singolo evento si possano coinvolgere più esercenti. Per il “Cinema in piazza” non sarà richiesto il biglietto, ma una consumazione nei bar.
Lo sguardo è anche rivolto ai centri storici e alle frazioni minori, dove si stanno organizzando dei momenti aggregativi coinvolgendo anche i gruppi frazionali, con lo scopo anche qui di avere delle ricadute economiche sugli esercenti del posto.
«Siamo certi che in questa fase, pur essendoci tanti visitatori da fuori, i nostri esercenti hanno bisogno sicuramente dell’appoggio della popolazione locale, una campagna di sensibilizzazione nel spendere le proprie risorse all’interno del nostro territorio» ci spiega l’assessore Simone Deola.

PROGETTO CARTOLINE
In maniera diretta l’amministrazione si fa promotrice del progetto “Cartoline”, una campagna per sensibilizzare le persone ad andare a mangiare nei ristoranti del territorio comunale. Sono state stampate 24 cartoline da scatti fatti da fotografi di Borgo Valbelluna, ognuna affiliata a un ristorante o pizzeria. Chi andrà a mangiare in ognuno di questi ristoranti riceverà in omaggio questa cartolina. Chi completa il circuito dei ristoranti o pizzerie, riceverà un attestato di solidarietà da parte dell’amministrazione comunale.
AMBIENTE PULITO SOLIDALE
Un occhio particolare è volto alla tutela dell’ambiente e del decoro del territorio. «Questo contributo è stato pensato per la salvaguardia del nostro ambiente attraverso l’incentivazione delle pratiche di sfalcio, specialmente nelle aree marginali del territorio cercando di arginare il degrado di terreni abbandonati» spiega il consigliere comunale con delega alle politiche agricole Anna Isotton. Il Comune ha stanziato ben 55.000 che saranno erogati agli aventi diritto non in contanti ma con dei vouchers spendibili in tutte le attività sia commerciali che di servizi nei vari esercizi del Comune.
«Il contributo sarà erogato in forme di buono di consumo. È un piccolo gesto, che non coprirà certo le spese sostenute, ma vuole essere un riconoscimento per chi ama il nostro territorio, per chi da sempre se ne prende cura per noi, con la speranza che venga trasmesso alle generazioni future un senso di appartenenza, che possa vedere uno scambio e un miglioramento delle buone pratiche di cura e conservazione del meraviglioso luogo in cui viviamo» conclude Isotton.

SOSTEGNO CONCRETO
Questi incentivi diretti sono volti a “buttare” in circolo denaro che sia spendibile nelle nostre attività economiche che più hanno sofferto il periodo di totale chiusura pandemica. Oltre a ciò l’amministrazione ha messo in atto una serie di misure fiscali come l’esenzione e proroghe di alcuni tributi fiscali (Imu), il tutto con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso che possa mettere in moto la microeconomia. ’obiettivo è quello di creare un circolo virtuoso che possa rimettere in moto la microeconomia.

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