La musica, la chiesa, il parco. Antonio Carlin, l’indimenticato maestro del corpo musicale comunale di Sedico, scomparso nel 2018, ha lasciato un segno indelebile nella vita di centinaia e centinaia di musicisti bellunesi. Ora, un segno marcato – non uno qualsiasi, ma un pentagramma, con le note della Marcia trionfale dell’Aida di Giuseppe Verdi – è impresso in quella panchina su cui era solito trascorrere del tempo ogni giorno. Nei giardini di Sedico, di fronte alla canonica, con lo sguardo rivolto alla chiesa di cui è stato per decenni molto più che un semplice organista, è stata inaugurata la “sua” panchina.
L’iniziativa è partita dall’amministrazione comunale di Sedico e dalla banda, di cui Toni Carlin è stato il maestro per trentatré anni, fino al 2002. Non a caso il corpo musicale comunale organizza ogni estate una rassegna bandistica intitolata a lui. Per ricordarlo ma anche per mettere in pratica i suoi insegnamenti sempre vivi. Quest’anno, ad esibirsi nella rassegna bandistica (che per ragioni meteorologiche si è tenuta all’ex bocciodromo di Sedico) è stata la “3monti Band di Montiano, arrivata dalla provincia di Forlì-Cesena dove proprio in estate si è esibito lo stesso corpo musicale comunale sedicense.
L’inaugurazione della panchina – un segno di riconoscenza verso una persona che ha dedicato tanto alla musica, alla comunità e alla famiglia – è stata vissuta con emozione da tutti, a cominciare dal primo cittadino sedicense, Christian Roldo, ex strumentista della banda. «È stata un’iniziativa molto semplice, abbiamo fatto una sintesi di tre importanti passioni del maestro: la musica, con quei righi musicali della marcia trionfale dell’Aida, una delle sue preferite; il parco, dove era sua abitudine trascorrere qualche ora della giornata e chiacchierare con i passanti; e la chiesa, di cui è stato custode. Secondo me n’è ancora lui il vero custode».