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UN Flasch Mob per la pace

si mobilitano gli studenti di Mel e Lentiai

UN Flasch Mob per la pace

si mobilitano gli studenti di Mel e Lentiai

Sabato mattina 12 marzo un fiume di ragazzi, della secondaria di primo grado di Mel (130) e Lentiai (80), si è riversato nelle due piazze di Borgo Valbelluna per un flash mob sulle note di “Give Peace a Chance” di John Lennon. Accompagnati dai compagni dell’indirizzo musicale, i ragazzi e i loro docenti hanno messo in scena una coreografia che ha permesso di realizzare con cartelloni colorati una grande scritta “W PACE”. Tutto ciò che noi diciamo è: “offri una possibilità alla pace”. Così cantava John Lennon nella canzone e così hanno cantato gli alunni per dar voce a quello che rappresenta a tutti gli effetti un vero e proprio inno alla Pace, oggi più che mai necessario.

Mentre in Piazza Crivellaro la Vicesindaco Monica Frapporti ha salutato ragazzi, insegnati e Dirigente, a Mel è stato il Sindaco Stefano Cesa, accompagnato dagli assessori Marilisa Corso e Simone Deola, ad invitare ad “amarsi” coloro che più di tutti hanno il diritto di chiedere agli adulti la Pace e che hanno voluto consegnare a queste pagine il loro pensiero.

Le testimonianze dei ragazzi
«Sono lieta – dice Khaula Sabour – che la mia scuola abbia organizzato una manifestazione di questo genere, perché per quanto ciò non abbia inciso nel mondo, in noi ha lasciato sicuramente un segno e credo che sia stato importante cercare di sensibilizzare le persone vicine a noi.»

«Io personalmente penso che quello che abbiamo fatto non fermerà la guerra, – è il pensiero di Ginevra Vittoria Sitta – ma l’aver lavorato insieme un’intera settimana per preparare tutto il necessario per far sentire la nostra voce, penso sia stata una cosa fantastica.»

«In questo periodo così difficile – commenta Matteo Busana – è bene comprendere l’importanza della pace per capire che al mondo c’è chi non ha la possibilità di vivere in tranquillità la propria vita; per questo ritengo che andare in piazza sia stato molto importante perché per mezzo di un semplice flash mob e di una canzone abbiamo mandato un messaggio forte a tutta la nostra comunità.»

«Mi è piaciuto molto fare questa esperienza» racconta Nicolò Pellizzari. «È stato molto bello vedere tutte quelle persone in piazza con gli occhi puntati su di noi. Questa manifestazione non farà cambiare i fatti, ma noi ci siamo sentiti partecipi di un progetto di pace nel mondo.»

Aprire l’evento in piazza con un assolo di violino, per Fabienne Guglielminetti, è stato bellissimo, soprattutto perché ha suonato per la Pace ed è stato estremamente suggestivo per tutti. «Penso che la manifestazione sia ben riuscita – racconta – perché tutte le classi e gli insegnanti hanno collaborato e lavorato insieme per un obiettivo comune: condividere e comunicare un unico messaggio di pace.»

«Aver suonato la chitarra in piazza per la Pace mi ha procurato un’emozione strana con tutta quella gente che ci guardava e applaudiva; anche aver provato in classe quasi quotidianamente con i miei compagni mi ha coinvolto molto» dice Daniel Deola.

«È stato bello perché questa manifestazione ha dimostrato che si può fare scuola anche in un contesto diverso» afferma Elisa Della vecchia.

«È stata un’esperienza diversa da quelle che facciamo di solito. Anche se siamo tutti diversi è stato bello provare a vestirci uguali perché uguale è stato per tutti il messaggio: vogliamo la Pace» aggiunge Hafssa Targhaoui.

Chiude la carrellata Simone Pellizzari dicendo: «Questa manifestazione mi è piaciuta molto perché, nel mezzo dell’armonia della canzone, mi sono sentito unito a tutti, anche a chi non conoscevo, per un unico obiettivo: la Pace nel mondo. Siamo tutti diversi, ma qualcosa ci accomuna: il desiderio di vivere in pace.»

Ogni cosa che facciamo, pur piccola che sia, ha un effetto, e poiché ad ogni azione corrisponde una conseguenza, la speranza è che questo flash mob si unisca a tutti gli altri gesti semplici, ma autentici per generare Pace. All’interno della scuola una tale iniziativa trova finalità anche nella realizzazione concreta dei percorsi di educazione alla pace e alla cittadinanza consapevole, come previsto dagli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare dal traguardo 16, che mira a “Promuovere società pacifiche e inclusive”, oltre che a “garantire a tutti l’accesso alla giustizia”.

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