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Un defibrillatore in campo

in ricordo di Carlo Alberto

Un defibrillatore in campo

in ricordo di Carlo Alberto

Un defibrillatore immediatamente fruibile per il campo sportivo di Mel. Un dono che il Gruppo Sportivo La Piave 2000 fa alla comunità, nel ricordo di Carlo Alberto Conte, il ragazzo padovano colto, poco più di un mese fa, da malore fatale durante una gara di corsa campestre a Vittorio Veneto. Da domenica 27 febbraio i rinnovati impianti di località La Lora sono dotati di un nuovo dispositivo salvavita. Un’operazione, quella condotta dalla società zumellese, che costituirà un motivo di ulteriore sicurezza per la salute degli utenti.

La teca con il defibrillatore è stata posizionata all’aperto, all’interno dello stadio, nei pressi della pista d’atletica. In una posizione strategica affinché possa – nel malaugurato caso se ne presentasse la necessità – essere tempestivamente utilizzata da tutti coloro che frequentano la struttura. Si tratta di uno scrigno particolare, provvisto di sistema d’allarme, e che nel periodo invernale manterrà l’apparecchio a temperatura ideale. In estate, invece, questo verrà posto sotto una colonnina e custodito all’ombra, cosicché le batterie non si scarichino.

«Abbiamo pensato di dedicarlo a Carlo Alberto Conte», spiega Patrizia Tremea, presidente de La Piave, «il giovane atleta padovano colpito da un malore, poi purtroppo rivelatosi fatale, in occasione del cross regionale di Vittorio Veneto del 23 gennaio. Noi c’eravamo: Carlo Alberto stava correndo anche insieme ai nostri ragazzi. Siamo rimasti tutti molto scossi da quanto accaduto. Questa disgrazia ci ha fatto riflettere, una volta di più, sulla necessità di rendere sempre più sicuri i luoghi dello sport».

«Avevamo questa esigenza», aggiunge Johnny Schievenin, direttore sportivo e figura di riferimento della realtà sportiva; «c’è un defibrillatore allo stadio, ma in uso solo alla società di calcio e a noi de La Piave, e inoltre interno alla struttura, ubicato nel corridoio degli spogliatoi, quindi difficile da usare in tempi immediati.
Dobbiamo pensare che quello stadio, quella pista, quella struttura possano essere utilizzati da chiunque. È un dono per la comunità».

Questo il senso profondo dell’iniziativa, condivisa con il Gruppo Sportivo Fiamme Oro Padova, la società per cui era tesserato Carlo Alberto. Avere una simile dotazione, afferma Schievenin, «è fondamentale, oltre che un obbligo: tutte le strutture sportive devono per legge essere munite di defibrillatore. Un dispositivo che deve essere in uso e fruibile in tempi immediati. La vita di una persona colta da arresto cardiaco si salva se, oltre all’intervento di primo soccorso, c’è un defibrillatore in uso e fruibile in tempi immediati». Entro pochi minuti, al massimo 8-10, da prassi sanitaria. «Per questo», informa Schievenin, «stiamo cercando di creare dei corsi per far sì che non solo i tecnici, ma anche i nostri giovani e tutti i frequentatori del campo, imparino ad utilizzare questo strumento. Più gente sa usarlo, più vite salviamo».

Per coprire il costo dell’acquisto è attiva una raccolta fondi, alla quale hanno già aderito il Comune e molte associazioni, nonché tanta gente comune. Si può partecipare facendo una donazione al G.S. La Piave 2000, all’IBAN IT10T0827961150000031059275, inserendo come causale “donazione acquisto defibrillatore”.

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