800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Turismo sostenibile

Lo studio nella tesi di Arianna Gretti

Turismo sostenibile

Lo studio nella tesi di Arianna Gretti

N

egli ultimi anni il fenomeno turistico si è evoluto, portando alla nascita di un nuovo tipo di turista, più attento ai temi della sostenibilità e desideroso di vivere esperienze autentiche e non più standardizzate.  L’obiettivo del turismo sostenibile è proprio quello di riuscire a richiamare l’attenzione dei turisti, ricordandogli che la società e l’ambiente non sono più in grado di sostenere i ritmi dettati dal consumismo, cercando di proporre esperienze differenti, avvicinando chi viaggia alla natura, alle tradizioni e a dei ritmi più lenti.

Il turismo esperienziale e quello lento

Ho analizzato due trend di viaggiare che caratterizzano il turista moderno: il turismo esperienziale e un’innovazione, lo slow tourism.

Parlando del primo, la parola chiave è proprio esperienza. Il turista moderno desidera vivere un’esperienza turistica autentica, collegata ad un bisogno di appartenenza ad una comunità di persone dagli interessi e valori condivisi, al fine di esprimere ed affermare la propria identità. Per quanto riguarda il turismo lento, invece, dobbiamo pensare che la nostra vita è oramai caratterizzata da velocità e ritmi frenetici. Per questo nasce la cosiddetta filosofia della lentezza, reazione necessaria per apprezzare al meglio ciò che ci circonda. Conoscere i prodotti e l’ambiente in cui viviamo, riacquisire la consapevolezza della fragilità della natura, ritrovare il piacere di trascorrere momenti in contesti rurali, diventano elementi essenziali per uno stile di vita sano e rigenerante.

Possiamo concludere dicendo che la ricerca di contenuti esperienziali ed emozionali vede nel turismo lento un nuovo approccio in grado da un lato di soddisfare le esigenze di un turista sempre più consapevole, dall’altro di porsi come una strategia di sviluppo sostenibile avente come obiettivo la tutela e la riproposizione innovativa di luoghi, saperi e tradizioni valorizzandone le peculiarità ed unicità. 

Il Progetto PIAVE

Infine, ho analizzato un progetto non da molti conosciuto: il Progetto PIAVE. Lo stesso nasce nel 2019 grazie al Centro Consorzi di Sedico: con la partecipazione ad un bando europeo di sviluppo regionale, esso mira alla formazione degli operatori turistici lungo le vie del Piave al fine di sviluppare proprio un’offerta regionale integrata di turismo esperienziale slow, riuscendo a collegare i territori più rurali e poco conosciuti dell’Alto Bellunese, del Basso Feltrino e del Trevigiano, con quelli più turistici e conosciuti del litorale veneto e delle Dolomiti. Questo per riuscire a valorizzare quei luoghi e quelle destinazioni marginali e poco conosciuti dai turisti, fuori dalle mete del turismo di massa ma che rappresentano un’opportunità vincente di crescita. Dato l’entusiasmo di questa prima fase alcuni operatori hanno deciso di continuare a crederci, guardando il tutto secondo un’ottica imprenditoriale e considerando il Piave come una vera e propria destinazione. 

Ho perciò deciso di condurre una ricerca qualitativa andando ad intervistare 15 dei soggetti coinvolti, realizzando, con le informazioni raccolte e l’analisi di percezioni e attitudini, un piano di marketing, strumento essenziale per definire obiettivi e politiche da attuare per lo sviluppo della destinazione e la creazione di un prodotto incisivo e accattivante. 

Dopo un’accurata analisi della situazione attuale in cui la destinazione si trova ad attuare, ho cercato di definire un piano operativo che possa aiutare la stessa a crescere e ad affermarsi nel mercato, riuscendo ad ottenere un vantaggio competitivo duraturo e sostenibile nel tempo. Ho provato a creare una proposta di valore per la stessa destinazione, la quale, grazie alle infinte possibilità che presenta al suo interno, può sicuramente offrire veramente un tipo di turismo sostenibile, esperienziale e slow, riuscendo a raggiungere la mission del piano stesso.

L’autrice

Arianna Gretti ha 25 anni ed è laureata magistrale con il massimo dei voti in “Lingue per la Comunicazione Turistica e Commerciale” presso l’Università di Verona. Seguendo il percorso di studi intrapreso, da diversi anni lavora nel mondo dell’hôtellerie, ma è comunque molto legata al suo territorio e a tutto ciò che la circonda. Fare nuove scoperte e intraprendere nuove avventure, pianificare tour e viaggi nel minimo dettaglio e dilettarsi in cucina sono le sue principali passioni. 

In queste pagine ci offre un sunto della sua tesi “Sostenibilità e nuove pratiche turistiche. Turismo esperienziale slow lungo le vie del Piave”, lavoro premiato anche dal Comune di Sedico e dalla famiglia Triches con la borsa di studio “Beniamino Triches”; si ringrazia il vicesindaco Gioia Sacchet per il contatto.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.