800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Turismo religioso nel Bellunese

architetture, chiesette e cammini

Turismo religioso nel Bellunese

architetture, chiesette e cammini

Il Giubileo, entrato ormai nel vivo, concentra su Roma gli sguardi del mondo cattolico che, con zaini e valigie, è abituato a muoversi per raggiungere i luoghi della cristianità. Si stima che l’anno giubilare possa attirare in Italia 35 milioni di turisti da tutto il mondo, potenziando una tendenza all’accoglienza dedicata che è ben presente nel Bel Paese, in grado di esprimere 200 mila posti letto in 3 mila strutture strettamente legate al turismo religioso. Un settore che si nutre di cammini, musei e luoghi di fede visitabili dai pellegrini.

Feltre Santuario San Vittore E Corona
Turismo religioso nel Bellunese

Nel Bellunese l’offerta è variegata. A Canale d’Agordo, la casa natale di Papa Luciani e il Museo a lui dedicato rappresentano punti di sicuro interesse per i fedeli e curiosi. Di Giovanni Paolo I si possono conoscere anche gli aspetti più sconosciuti e legati all’infanzia contadina, in un Agordino ai tempi poverissimo. Chi arriva a Canale, può vedere anche l’edificio della prima latteria cooperativa d’Italia, fondata da don Antonio Della Lucia.
Il paese agordino è anche uno dei punti di partenza della “Via dei Papi”, il cammino religioso che nelle sue ramificazioni tocca punti significativi come Lorenzago (sede di numerosi ritiri di Giovanni Paolo II), Pieve di Cadore (dove Wojtyla tenne un celebre Angelus nel 1996), la Certosa di Vedana, Belluno (città natale di Gregorio XVI), Santa Giustina (con il Centro Papa Luciani), il santuario dei Santi Vittore e Corona a Feltre e Vittorio Veneto (sede dell’episcopato di Albino Luciani). Per chi ama le escursioni, c’è anche il percorso delle Chiesette Pedemontane che si snoda lungo 110 chilometri di percorso tra Croce d’Aune e Ponte nelle Alpi.

Museo Papa Luciani Canale d’Agordo 2
Turismo religioso nel Bellunese

C’è poi un caso che appartiene al passato, misterioso e controverso: quello dei pellegrinaggi di massa conseguenti alle presunte apparizioni della Madonna a Voltago nel luglio del 1937. A dire di avere visto la madre di Dio, come a Fatima, furono alcuni bambini. La notizia ebbe ampia risonanza, e fedeli, curiosi e scettici arrivarono in gran numero per visitare il luogo del mistero. Per contenere le schiere di visitatori, ci fu un grande impiego di forze dell’ordine e uomini della Diocesi. Un mese dopo le presunte apparizioni, l’allora vescovo Giosuè Cattarossi vietò al clero di favorire i pellegrinaggi a Voltago, e istituì una commissione d’inchiesta. Tra i “detective” della Curia c’era anche un giovane Albino Luciani.

Apertura Giubileo Porta Santa Belluno_291224.new.01
Turismo religioso nel Bellunese
Galleria Immagini