800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Tra i rami e tra i fiori

letture per bimbi... aspettando Ignan

Tra i rami e tra i fiori

letture per bimbi... aspettando Ignan

Dopo il debutto con la doppia cena letteraria in sala parrocchiale a S. Giustina e le riflessioni di due giovani autrici sugli scritti di Camus e Buzzati, gli appuntamenti di “Luoghi nei libri”, rassegna organizzata dal Gruppo teatrale “Las Palabras” in collaborazione con “il Veses” e con la collaborazione e patrocinio del Comune di S. Giustina, proseguono con gli eventi del 17 e 31 maggio in cui Federica De Col intratterrà i giovanissimi con degli albi illustrati. A partire da questo mese, inoltre, anticipiamo anche uno dei libri “interpretati” alla grande giornata di Ignan, che si terrà il 14 settembre.

Storie di case e storie tra i rami

Il nostro corpo, la nostra abitazione, la nostra comunità e l’umanità nel nostro pianeta. La casa e il bosco d’alberi sono da sempre i luoghi privilegiati delle storie, dei libri. Casa e alberi uniscono, ci regalano la giusta intimità per aprirci all’ascolto, all’incontro e all’incanto, la meraviglia di abitare un Pianeta, una grande casa.

Gli albi illustrati sono una bellissima opportunità per condividere storie, per abbracciare ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. Ecco perché, per gli appuntamenti di “Luoghi nei libri” dedicati a bambini e famiglie, ho scelto una selezione di albi illustrati che ci possano far pensare, sorridere e riconoscere. Parole e immagini ci accompagneranno facendoci entrare in molti tipi di case e facendoci arrampicare in molti tipi di alberi. Da una “Casetta troppo stretta” di Julia Donaldson e Axel Scheffler, storia semplice e geniale allo stesso tempo che ci fa comprendere come sia importante considerare quello che di buono già abbiamo nella nostra vita, a “Torna a casa Orso” di Jory John e Bennji Davies in cui l’assenza di un vicino di casa può trasformarsi in vuoto da colmare. E, ancora, tra i rami con “Magari domani” di Michaël Escoffier e Kris Di Giacomo, una storia ambientata tra gli alberi che ci raccontano di un micro e macrocosmo da salvaguardare.

Cambiare l’acqua ai fiori

In “Cambiare l’acqua ai fiori”, Valérie Perrin costruisce una storia che avanza con un passo lento e consapevole: la trama si rivela a piccole dosi, senza fretta, aumentando, allo stesso tempo, la tensione emotiva pagina dopo pagina. La protagonista, Violette Toussaint, si svela nello stesso modo: all’inizio si presenta quasi anonima, nascosta dietro abitudini gentili e gesti misurati, ma con il tempo lascia intravedere ferite profonde e speranze latenti e silenziose.

La narrazione segue il suo ritmo interiore: apparentemente quieto, ma internamente attraversato da correnti forti, capaci di trascinare verso una commozione sempre più intensa. Il cimitero in cui Violette lavora diventa uno spazio di accoglienza universale: capace di abbracciare senza distinzione chi resta e chi parte, attraverso i gesti di cura e di memoria quotidiani. I suoi modi gentili ed eleganti fanno del silenzio e del rispetto la cifra di un’ospitalità autentica.

Perrin cuce la tragicità nel racconto con precisione sartoriale, intrecciando i vissuti dei personaggi senza mai sfociare nell’artificio e nella pateticità. Ogni dolore, ogni perdita, ogni cicatrice è raccontata con rispetto e misura, tessendo una storia che commuove senza forzare. Un romanzo che profuma di tenera malinconia e dolce promessa.

Galleria Immagini