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Tosate de montagna: le donne della nostra terra

Un omaggio alle donne di montagna tra passato e futuro

Tosate de montagna: le donne della nostra terra

Un omaggio alle donne di montagna tra passato e futuro

Marzo è il mese in cui, simbolicamente, si celebra la donna. L’8 marzo, con la Giornata internazionale della donna, non è soltanto un appuntamento rituale, ma un’occasione per riflettere sul cammino compiuto e su quello che resta ancora da fare. Anche quest’anno, a livello nazionale, il dibattito si concentra su temi centrali come il divario salariale, la conciliazione tra lavoro e famiglia, la violenza di genere e il riconoscimento del talento femminile in ogni ambito della società.

I dati diffusi negli ultimi anni dall’Istat raccontano di passi avanti importanti, ma anche di disuguaglianze ancora presenti nel mondo del lavoro e nelle opportunità di carriera. Più volte anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla necessità di costruire una società in cui il contributo delle donne sia pienamente valorizzato, non solo a parole ma nei fatti.

È in questo contesto che nasce il numero di marzo del nostro giornale: un omaggio alle donne della nostra terra, specchio concreto di quelle sfide e di quelle conquiste che attraversano l’intero Paese. Donne di ieri e di oggi, capaci di incarnare forza, resistenza, passione e spirito di comunità.

Storie di determinazione e memoria

C’è la determinazione — dimostrata poche settimane fa — di Lucia Dalmasso, atleta che sulle piste innevate dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 ha trasformato sacrificio e disciplina in un risultato olimpico, dimostrando come il talento, quando è sostenuto da impegno e radici solide, possa arrivare lontano. C’è la memoria di Tea Palman, staffetta partigiana, che ha conosciuto il carcere e il lager senza piegarsi, testimoniando che la libertà è un bene fragile, da difendere con coraggio. E ci sono donne che oggi, con dedizione silenziosa e spirito volontario, tengono viva l’identità di paesi come nel caso di Borgo Piave intrecciando eventi, cultura e valorizzazione del territorio.

Oltre la mimosa

Celebrare marzo significa allora andare oltre la mimosa: vuol dire riconoscere storie concrete, ascoltare esperienze, dare spazio a esempi che parlano di autonomia, responsabilità e futuro. Con orgoglio e gratitudine, dedichiamo questo numero alle donne della nostra comunità, consapevoli che il loro contributo non è una ricorrenza, ma una presenza quotidiana che costruisce il domani.

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