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Torneo Plavis 2023: sarà l’ultimo “polveroso”?

È imminente la realizzazione del manto sintetico del campo di allenamento

Torneo Plavis 2023: sarà l’ultimo “polveroso”?

È imminente la realizzazione del manto sintetico del campo di allenamento

Lo attendavamo da almeno 20 anni. Stiamo parlando della copertura in sintetico del campo di allenamento in via Pulliere. Già agli inizi degli anni 2000, con il ritorno del torneo Plavis in versione “notturna”, era emersa in maniera inequivocabile la necessità di mettere mano al fondo del campo troppo polveroso e mal illuminato. Da allora son passati tanti anni, tanti tornei e tantissimi giocatori, che – nonostante l’insalubrità dell’impianto eccessivamente polveroso – grazie a Dio non hanno mai fatto richiesta di indennità contro la “pussiera” perché non poteva essere ovviamente riconosciuta come “malattia professionale” come quella vera, contratta invece in situazioni drammaticamente peggiori dai nostri emigranti minatori. Ebbene, quello del 2023 potrebbe essere l’ultimo torneo Plavis giocato tra le polveri “sabbiose”.

L’intervento lo annuncia con soddisfazione il sindaco di Santa Giustina Ivan Minella, che si appresta ad affrontare la realizzazione di quest’altra opera pubblica di importante rilievo, dopo la messa in marcia del nuovo ecocentro e dell’imminente abbattimento dei magazzini comunali con conseguente costruzione della sala polifunzionale. La cifra messa a bilancio è di 850 mila euro, necessari, oltre che per realizzare il manto sintetico, anche per rifare l’impianto di illuminazione e altre opere minori di contorno. Il progetto definitivo ed esecutivo è stato affidato ad un tecnico specializzato nel settore di grande esperienza, avendo già progettato oltre 250 impianti simili. A breve ci sarà l’approvazione del progetto con tutti i dettagli del caso, anche se, nei mesi scorsi questa notizia, ha suscitato sia entusiasmo sia perplessità.

Così Luca Bellus, presidente Plavis: «Debbo ringraziare l’Amministrazione comunale che ha creduto in noi e ci ha messo alla prova due anni fa. Il progetto campo in sintetico è un premio non solo alla Plavis, ma soprattutto a tutta la comunità di Santa Giustina. I motivi sono tanti: il primo la migliore respirazione degli atleti durante le partite, costretti sinora a respirare polveroni di sabbia, proprio durante un’attività sportiva.
È questo un controsenso: fare sport fa bene alla salute; respirare polvere, nel momento del massimo sforzo a pieni polmoni, invece, nuoce. Lo hanno notato da anni i cittadini che, durante il mese di giugno, seguono il torneo Plavis, momento di affluenza massima all’impianto. Un altro motivo è il tema allenamenti: durante il periodo invernale, se piove tanto, il campo è impraticabile, se nevica è impossibile da spalare e se è ghiacciato non si può far allenare i ragazzi all’esterno. L’Amministrazione ha riconosciuto il lavoro che da due anni stiamo facendo, ha apprezzato il movimento che abbiamo creato per riportare i giovani a fare dello sport. Questo è un sogno che si sta avverando ed è un investimento per le nuove generazioni».

Questa l’opinione del gruppo di opposizione “Orizzonti in Comune”: «Abbiamo sentito parlare per la prima volta di questa importante opera nel consiglio del 31 gennaio scorso durante l’approvazione del bilancio di previsione 2023-2025. Una spesa di 870 mila euro non supportata né da progettazione di massima né da preventivi, ma soltanto con una stima fatta dall’Ufficio Tecnico del Comune, in totale assenza di una qualsiasi idea di quanto possa costare un impianto del genere né quanto si spenderà per la manutenzione dello stesso. Nel Dup (Documento Unico di programmazione), che ci è stato notificato con la seduta del 31 gennaio, sono state cancellate per circa un milione di euro opere pubbliche che erano presenti nel Dup che l’Amministrazione ha approvato a settembre 2022 in consiglio; nel Dup di settembre non si faceva menzione dell’opera del campo sportivo in sintetico. Questa spesa è arrivata improvvisa nel momento in cui l’Amministrazione presentava oltretutto un bilancio molto gravoso per sacrifici ed aumenti che venivano chiesti alle famiglie (rette scuolabus e asili, ndr) e cancellato contributi alle associazioni e alle scuole; questa ingente spesa è stata inserita senza nessuna urgenza e graverà nel bilancio come spesa che andrà a mutuo e da ammortizzare non si sa in quanti anni perché al momento attuale non ci è stato presentato nessuno schema. Un progetto di rilievo non condiviso, messo sul tavolo del consiglio all’improvviso, inopportuno. La vediamo come una propaganda elettorale».

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