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Ti Racconto la Storia dell’Arte

Fino a maggio 10 percorsi su varie tematiche

Ti Racconto la Storia dell’Arte

Fino a maggio 10 percorsi su varie tematiche

Sono tornate a Sospirolo le serate d’arte ideate e curate da Attilia Troian. Dieci appuntamenti distribuiti tra lo scorso dicembre e il mese di maggio 2023, dieci percorsi attraverso la storia, le trasformazioni sociali e i cambiamenti del costume, ma sempre sotto il segno dell’arte. O meglio, delle arti, perché nella prospettiva prediletta dalla professoressa Troian le manifestazioni dell’arte si ribellano a troppo astratte gerarchie di valore e, parlando ciascuna il linguaggio che le è proprio, si mettono in dialogo con la tradizione, le pratiche produttive, le correnti di pensiero che animano le diverse epoche.

Si può ragionare d’arte intrecciando lo scorrere delle stagioni con i momenti salienti dell’anno liturgico, dunque cogliendo i nessi tra ricorrenze profane e religiose, come avvenuto nell’incontro di dicembre: mese inaugurato dal “casto bacio” della giottesca Cappella degli Scrovegni posto in relazione con la festa dell’Immacolata Concezione, mese che volge al termine tra un evento astronomico – il solstizio – e una fine d’anno un po’ attesa e un po’ temuta.
E mentre inizia l’inverno e le giornate s’allungano, nasce il Salvatore, si venerano il protomartire Stefano e Silvestro, il primo papa di una cristianità non più perseguitata, si butta il vecchio e si fanno voti per il nuovo anno in un profluvio di immagini, simboli, fiorite leggende.

Qualcosa di simile accadrà a febbraio, con il celebre quadro di Peter Brueghel il Vecchio comunemente inteso come lo scontro tra il grasso Carnevale e una sparuta Quaresima, e a maggio, quando il mese mariano per eccellenza si incorona di rose, soggetto amatissimo dalle arti e dalla poesia.

Grande attenzione alle cosiddette arti “minori”. L’arrivo in Europa di bevande esotiche produce nuove abitudini e riti sociali, fa sorgere manifatture da cui escono delicate stoviglie destinate ai consumi d’élite, mirabile fusione di tecnica e gusto raffinato. In un programma tanto libero e vario non mancano Venezia e la sua laguna. “Si va per via” con le popolane che sedute in calle sull’uscio di casa infilavano minuscole perline di vetro: duro lavoro, non passatempo!

Si passeggia in riva al Canal Grande alla ricerca dello struggente Monumento alla Partigiana Veneta e già è Pasqua con le uova di Fabergé gioielliere dello zar, l’arte vetraria dei maestri muranesi messa al servizio della Via Crucis di Toso Borella, le opere religiose di uno scultore-pittore, bellunese di adozione, il cui nome – Luigi Vardanega – sfugge ai più, ma non agli studiosi seri e appassionati.

Un posto in prima fila, a febbraio, anche per san Biagio, il “san Biasi” dei Sospirolesi invocato sopra le malattie della gola. Abita con Antonio da Padova un antico oratorio in quel di Moldoi, lo ricorda una pala secentesca. Gli incontri si svolgono il mercoledì sera a Gron, nella sede del circolo Auser “Monte Sperone”, con inizio alle 20.00. Tutti sono benvenuti.

Ti racconto la storia dell’arte
Programma 2022 – 2023
Incontri svolti:
14 dicembre – Ricorrenze religiose e profane del mese di dicembre. 18 e 25 gennaio – Tè, caffè, cioccolata… e relativi artistici servizi. 8 febbraio – San Biagio nell’iconografia e nella tradizione popolare.

Prossimi incontri:
15 febbraio – Il combattimento fra Carnevale e Quaresima. Riflessioni su un celebre quadro di Peter Brueghel il Vecchio.
15 marzo – I mestieri che vanno per via: le impiraresse di Venezia.
29 marzo – La Via Crucis di Marco Toso Borella nella basilica dei Santi Maria e Donato a Murano. Il Golgota di Luigi Vardanega.
12 aprile – Le uova Fabergé
26 aprile – Augusto Murer e Carlo Scarpa: il Monumento alla Partigiana a Venezia
3 maggio – L’importante… è la rosa. La regina dei fiori nella storia, nell’arte, nel costume.

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