TED è l’acronimo di Technology, Entertainment and Design, aggiungiamo una X Belluno e otteniamo un pomeriggio all’insegna della cultura e della condivisione di idee innovative. Mi avvicino al Teatro “Buzzati” quasi con soggezione e scopro che è gremitissimo, in gran parte di giovani. Che cosa avrà attratto così tante persone ben al di sotto della mia età? Alla fine della giornata capisco, il format americano è stimolante: dodici speakers, attraverso discorsi brevi di non più di 12 minuti, raccontano le loro esperienze ed invitano alla riflessione.
Quest’anno – siamo alla terza edizione di TEDxBelluno – il tema era “Impatto”. Ciascun relatore ha portato la propria storia di vita facendo riflettere sull’impatto che ognuno di noi può avere nel mondo, nella società, nell’ambiente. Ispirazione, connessioni e trasformazione sono i contenuti che TEDxBelluno ha voluto offrire ai presenti per dare vita a cambiamenti concreti e positivi. Ho pensato di parlarne con uno degli organizzatori, Michele Da Rold, per tramite di Manuel Casagrande, già collaboratore de “il Veses” e uno dei cinquanta volontari impegnati nell’evento.
Michele, come e da chi è nata l’idea di organizzare un TEDxBelluno?
«L’idea è nata da un gruppo di tre amici, Marco Da Rin Zanco, Alberto Nalin ed io. Ci piaceva il modello proposto da questo format che prevede un tema e più contenuti espressi in modo accattivante e veloce. L’ascoltatore non si annoia, viene incuriosito e ha modo, una volta a casa, di riflettere e approfondire gli argomenti ai quali è interessato. Abbiamo pensato che portare questo tipo di progetto in una piccola realtà come Belluno potesse essere stimolante. Attorno a quest’ idea si sono avvicinati, quindi, i volontari e i partners che ci permettono ogni anno di realizzarla al meglio».
Come avviene la scelta dei temi da proporre?
«Il lavoro è lungo e coinvolge una community che negli anni si è ingrandita. Il tema di quest’anno è stato elaborato tre anni fa e ha un forte legame con i titoli dei due anni precedenti: “Disruption” che rappresenta l’atteggiamento mentale che spinge alla ricerca di elementi innovativi che sappiano ridefinire “le regole del gioco”, “Prospettive” che ha posto l’attenzione sull’importanza dei diversi punti di vista. Il tema di quest’anno, “Impatto” ha avuto lo scopo di creare consapevolezza sul tipo di impatto che ciascuno di noi ha nella società».
Come vengono scelti gli speakers?
«Ogni anno ospitiamo esperti in vari campi, dall’arte all’economia, dalla tecnologia all’attualità, perché siano di ispirazione per chi li ascolta. Grazie alla community e alle nostre conoscenze stiliamo un elenco di possibili relatori, quindi un team di lavoro sceglie coloro che possono affrontare la tematica partendo dalla loro esperienza. A questo si affianca il lavoro dei creativi che presentano una grafica innovativa, slide colorate e incisive».
Avete in mente altri eventi?
«Ad aprile abbiamo organizzato “Salon”, un nuovo evento, parallelo al TEDxBelluno, pensato per approfondire una tematica particolare, rivolto ad un pubblico più ristretto e interessato allo specifico argomento. Il nostro primo TEDxSalon era incentrato sul tema dell’intelligenza artificiale. Inoltre stiamo già lavorando per il TEDxBelluno ’25».
Agosto a Cortina
Il 23 agosto al rifugio Col Gallina, un altro team di organizzatori, presenterà il TEDxCortina. Il titolo dell’evento è Now, parola che comprende diverse sfumature, si riferisce alle stagioni, ad un periodo di tempo limitato oppure esprime il senso del limite, del confine. Riferimenti che permettono riflessioni interessanti fra gli intricati percorsi del contemporaneo. Gli speakers sono undici.