A volte la vita ti sorprende e lo fa in modo inaspettato. «Non pensavo più all’atletica e meno che mai alle gare che avevo disputato da giovane. Ci ha pensato mio figlio a farmi riavvicinare a quel mondo ed era inevitabile che mi appassionassi di nuovo a questo sport».
Taras Stremiz, 46 anni di Limana, ha vinto l’inverno scorso ad Ancona tre titoli ai Campionati Italiani Master, due in salto in lungo e uno in salto in alto, e a Misano quest’estate ha ricevuto due medaglie d’oro, nel salto in alto e nel salto in lungo.
Che cosa si prova Taras a salire così spesso sul podio più alto?
Prima di ogni gara sento forte il desiderio di superare me stesso e se, dopo la prestazione, capisco di aver fatto bene provo una sensazione stupenda. Prima di tutto è una gara con me stesso. Negli sport individuali, come l’atletica, sono importanti la determinazione, la perseveranza e la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta. Lo sport insegna a dare sempre il meglio di sé, a porre degli obiettivi e a raggiungerli. Dispiace se una competizione è andata male, ma, dopo averla analizzata, si lavora su ciò che si può migliorare. Edison diceva: “Ho trovato mille modi su come non fare una lampadina”, ma alla fine ci è riuscito!
Come riesci ad eccellere in discipline così diverse?
Ogni specialità richiede una preparazione specifica, pertanto l’allenamento è fondamentale. Riesco a dedicare all’atletica due ore e mezza per tre volte alla settimana, ma ogni occasione è buona per muovermi. Quest’anno in vacanza in Egitto, mentre tutti se ne stavano sotto l’ombrellone, io e mio figlio Christian eravamo sempre in movimento sotto il sole e con 47° di temperatura.
Com’è l’ambiente dell’atletica leggera Master?
Ormai ci si conosce tutti e ho instaurato con molti una buona amicizia. Vi è una sana competizione che non impedisce la solidarietà e l’aiuto reciproco.
Soprattutto nel decathlon, che comprende dieci discipline, ci si dà una mano, si ricevono suggerimenti nelle discipline in cui si è meno ferrati.
A proposito di tuo figlio, anche lui si sta appassionando a questo sport.
Sì, è vero. È molto bravo nel salto in lungo e credo che sentiremo presto parlare di lui! Dal punto di vista tecnico è anche più rigoroso, per cui spesso mi dà delle indicazioni preziose che migliorano la mia prestazione. La mia vittoria in questa disciplina è anche un po’ sua e questo mi dà molta gioia.
Facciamo molti auguri a Taras Stremiz che a ottobre disputerà i Campionati europei a Madeira in Portogallo e cercherà di portare a casa qualche altro buon risultato.