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Sull’orient express

il ricordo di Bazzocco, cameriere fonzasino

Sull’orient express

il ricordo di Bazzocco, cameriere fonzasino

Succulenti piatti… su rotaia. È una storia particolare quella di Gianluigi Bazzocco, fonzasino oggi in pensione ma solo sulla carta. Attivo su più fronti, è presidente della Pro loco di Fonzaso come anche della famiglia ex emigranti del suo paese, oltre che consigliere dell’associazione Bellunesi nel Mondo, nonché redattore della rivista della stessa. Diplomato alla scuola alberghiera, a 61 anni ha dimostrato grande impegno laureandosi in Scienza e cultura della gastronomia e della ristorazione presso l’Università di Padova, presso la facoltà di Agraria.

Il brillante risultato arriva con anni di lavoro alle spalle tra Italia, Svizzera e Germania presso rinomati hotel e ristoranti; tanto per ricordarne uno, l’Hotel a cinque stelle “Bauer” di Venezia. Non solo: ha avuto la fortuna di fare l’importante esperienza da cameriere sul treno Venice Simplon-Orient-Express per diversi anni, dal 1983 al 1990. In questa intervista ci racconta proprio della sua esperienza di sette anni a bordo di un convoglio ferroviario sontuoso e riservato a pochi. Gianluigi si è trovato a essere il responsabile di uno dei tre ristoranti di lusso del treno, il “Marqueterie”.

Il treno è stata l’idea di James B. Sherwood, un magnate americano che volle fare un regalo speciale alla moglie, acquistando delle carrozze di treni in giro per gli stati europei fino a giungere alla composizione del treno Orient Express. In totale, tre vagoni ristorante, un vagone bar, due vagoni per il personale, e circa dieci vagoni riservati ai passeggeri. Bazzocco ogni settimana percorreva la bellezza di oltre 3.500 km in 72 ore di lavoro, lungo la tratta Parigi-Venezia-Vienna. La rotta del Simplon puntava verso Sud raggiungendo la Svizzera e Milano attraverso il tunnel del Sempione (Simplon, appunto), raggiungendo poi Venezia e proseguendo attraverso Vienna, arrivando infine a Istanbul.
A bordo delle carrozze, che su rotaia solcavano l’Europa, vi erano veri saloni di lusso, in legno lucido, con sontuosi rivestimenti e pezzi d’arte; un’atmosfera di abbondanza e una sensazione di eleganza, spesso impreziosite anche dalle note del pianoforte di un pianista italiano. I paesaggi, tra montagne, pianure e colline, erano mozzafiato, ma il più bello per Ginaluigi era accanto al Reno, da Coblenza a Colonia, con castelli che si affacciavano sul fiume, quando si passava davanti alla roccia della Loreley.

Il Simplon-Orient-Express era un mezzo di trasporto per viaggi di piacere, per persone di tutte le nazionalità, tra famiglie reali e personaggi famosi, con un prezzo del biglietto altissimo, che si poteva comprare solo in agenzia. La maggior parte dei passeggeri era composta da gente benestante proveniente da tutto il mondo e, davanti agli occhi di Bazzocco, sono passati centinaia di volti noti, saliti a viaggiare su quelle carrozze, dai membri dei The Cure agli Abba, da Steven Spielberg a Robert De Niro, che in cabina faceva festa fino a notte fonda.
«Ma i ricordi rimasti più impressi sono quelli legati al gruppo britannico dei Supertramp, che hanno presentato ufficialmente il loro ultimo long playing e me ne hanno regalato una copia autografata, o a Margot Hemingway, che vi ha interpretato alcune scene di un film sulla vita del celebre nonno, o ancora la carica di vitalità di Maria Giovanna Elmi, che vi ha registrato alcune puntate di “Sereno variabile” con Osvaldo Bevilacqua, o Burt Reynolds in viaggio di nozze con la moglie Loni Anderson».

«Ricordo che mai mi sono abituato al movimento del treno e, quando scendevo e cercavo di percorrere dritto la linea bianca dei binari, traballavo. Ma ho bei ricordi di quegli anni, mi è rimasta impressa l’amicizia tra i colleghi, la tanta comunicazione che c’era tra di noi, il clima multiculturale tra cuochi francesi, personale di bar e ristorante italiano, personale delle carrozze e delle camere francesi e inglesi. Si parlavano un po’ tutte le lingue».

La mattina alle 9 venivano servite le colazioni nelle cabine; al ristorante vi era il brunch alle 11, con piatti prelibati a base di uova strapazzate, salmone, squisita “tarte tatin” di mele, insalate, di una cucina di livello e qualità, come anche la scelta dei vini, dal Brunello di Montalcino ai vini francesi come il Dom Perignon.

«Tra le tante cose che ricordo con piacere è che alcuni dei passeggeri lanciavano le scarpe dal finestrino quando il treno percorreva la striscia di terra sulla laguna, per arrivare alla stazione di Venezia Santa Lucia, perché portava fortuna», ricorda Bazzocco.

«Che bello poter rivivere queste emozioni attraverso i ricordi… Ad oggi, l’originale tratta da Londra a Istanbul (via Parigi e Vienna) non è più percorribile senza cambiare treno, a meno di non puntare sugli occasionali viaggio di lusso offerti dalla compagnia privata Belmond, una versione molto lussuosa, che offre un’esperienza probabilmente quanto di più prossimo ci sia al mito dell’Orient Express originale e sembra quasi di viaggiare in epoche lontane.

Il pacchetto, per chi ha soldi da spendere e voglia di lusso, prevede il viaggio, in favolosi vagoni art déco ricostruiti fedelmente, e include feste esclusive, champagne bar, camerieri in livrea e specialità gastronomiche delle varie località lungo il tragitto, per qualche migliaio di euro.

Bazzocco conclude suggerendo che si tratta di un’esperienza da vivere assolutamente, almeno una volta nella vita.

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