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Alberto Mambrini, quasi 50 anni di musica e amicizia

Un'amicizia lunga quasi 50 anni nata tra le note musicali

Alberto Mambrini, quasi 50 anni di musica e amicizia

Un'amicizia lunga quasi 50 anni nata tra le note musicali

La collaborazione con Alberto Mambrini, ma soprattutto la nostra importante amicizia, ebbe inizio quando ancora dovevano palesarsi i tumultuosi anni 80, allorché lui e Massimo Capraro mi chiesero di entrare a far parte del complesso I PlayBuoi, il gruppo che ricordo rimane l’unica realtà musicale bellunese ad aver pubblicato un 45 giri. Naturalmente non mi feci pregare e così conobbi Alberto.
Subito ci fu una immediata intesa, sia nei gusti musicali che nel modo di approcciare la musica, poi ci fu la stima, che persiste tuttora a distanza di tanti anni. Per ultima l’ammirazione: uno così non si sente tutti i giorni suonare!

Iniziammo subito con i nostri pomeriggi di musica, ovvero ore ed ore a suonare provando brani conosciuti o sviluppando temi, improvvisando e cercando soluzioni stilistiche, esercitandoci sul rispettivo strumento con passione e convinzione.

La formazione musicale di Alberto Mambrini

Alberto Mambrini nasce nel dicembre 1960 e fin da bambino si appassiona alla musica tanto che non gli è difficile diplomarsi in Musica corale e Direzione coro al Conservatorio di Rovigo, successivamente si specializza in composizione corale e lettura della partitura a prima vista con particolare attenzione allo studio delle chiavi antiche. Naturalmente studia il pianoforte, strumento che lo porterà ad esprimersi musicalmente negli anni a venire sia suonando musica classica che il jazz, quando si iscrive ai corsi del prof. Giuliano Cabia a Feltre o quando successivamente frequenterà la prestigiosa Manhattan School di Castelfranco Veneto.

Cinquant’anni di carriera e collaborazioni

Giorni fa ci siamo visti a Conegliano, dove vive tuttora, e l’occasione ci è servita per ricordare gli anni passati e le tante avventure musicali passate cominciando dalla sua carriera che cominciò a metà degli anni 70 con il gruppo Moulin Rouge insieme a Dimitri De Toffol! Mi ha raccontato le tante avventure passate negli anni 90 con la Fisorchestra G. Rossini diretta dal maestro Bellus e il suo conseguente impegno con la sua scuola di musica che lo ha visto insegnante dal 1989 al 1997.

Parlando di noi e delle nostre esperienze, non potevamo non accennare ai PlayBuoi che successivamente presero il nome di Kapra (il nostro leader) e di quando andammo ad incidere il brano Calvo – più altre due canzoni da scegliere come retro – negli studi trevigiani del maestro Gianni Ephrikian con il grande Sandro Franchin alla consolle o delle numerose esibizioni in trio con Roberto Casol.

Poi Alberto ha cominciato ad elencare le tante, tantissime collaborazioni con artisti e gruppi cominciando dagli Scott Pyra, ai Free Style con Mauro Bortolotto, Luca Bortoluzzi e Tony Sommacal, i Bourbon Five dei fratelli Verdelli, Gigi Baldovin e la brava Silvia Decet; e poi la lunga collaborazione con Antonio Fiabane (che per un periodo ci ha visti ancora insieme), i Lamia Label di Sergio Valacchi, le registrazioni con Alvise Bortolini e Flavio Unito, la Night Fever Band fino ad arrivare agli Uncle Frank Project e l’ultima entusiasmante esperienza con la Big Band dell’Associazione Manzato (una quindicina di elementi) di Treviso; un complesso musicale di altissimo livello che propone un repertorio jazzistico di qualità.

Amicizia e musica: ricordi e progetti futuri

Quasi 50 anni di ricordi, di bei ricordi legati alla comune passione per la buona musica, tante serate e concerti che ci hanno visto e ci vedono tuttora sul palco a divertirci, sì, perché con Alberto è difficile non divertirsi!

Sa sempre sorprenderti con la naturalezza di un sorriso rendendo facile ogni nota; una sua dote che ti fa stare bene e che ti accompagna nell’esibizione, ti tranquillizza permettendoti di osare: non tanti musicisti lo sanno fare!

Abbiamo parlato del suo flicorno (altra passione) e delle nostre compagne che si chiamano tutte due Tiziana per poi raccontarci gli acciacchi che l’età ci sta regalando scherzandoci su per poi finire con i nostri prossimi progetti musicali che ancora una volta ci vedranno insieme: avete presente due vecchi amici che non ci pensano proprio di smettere?
Per approfondire il legame tra musica e territorio, leggi l’articolo su Dialetto e musica, la lingua che torna in bocca; per altre storie di musicisti locali, scopri Piero Bolzan, una vita tra musica e sale di registrazione; infine, per conoscere una realtà corale, visita Il coro ANA Adunata di Belluno celebra 25 anni.