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Belluno alza la voce: la musica che unisce dopo Vaia

Il progetto musicale nato dopo la tempesta Vaia e il suo impatto sociale.

Belluno alza la voce: la musica che unisce dopo Vaia

Il progetto musicale nato dopo la tempesta Vaia e il suo impatto sociale.

Tante volte non servono tante parole: se c’è da fare, si fa e, se lo si fa, è meglio farlo bene! Nel novembre 2018 le nostre genti, risvegliatesi dallo scossone Vaia, si sono letteralmente “tirate su le maniche” e si sono date da fare, diventando così un esempio per il mondo intero di capacità di resilienza. Abbiamo assistito a una solidarietà spontanea e sincera, ci siamo riscoperti “comunità” prima che gente comune, dove il darsi una mano era un gesto naturale, ognuno per quello che poteva e sapeva fare. Tra chi si è dato da fare ci sono stati tre ragazzi musicisti che si sono chiesti come potevano aiutare le nostre popolazioni proprio con quello che sapevano fare meglio, cioè fare musica.

La nascita del progetto “Belluno alza la voce”

Alessandro Casol, Davide De Faveri e Andrea Albano non ci hanno pensato su due volte, generando di lì a poco il progetto “Belluno alza la voce”, facendo seguito al brano musicale “Alziamo la voce” composto per dare, appunto, “voce” alla situazione bellunese. Una proposta accolta da una cinquantina di giovani cantanti e musicisti che hanno voluto prendere parte alla cosa, manifestando tra l’altro un movimento nascosto nel web e poco incline alle esibizioni dal vivo, ma con una gran voglia di fare musica.

Gli artisti e il brano corale

Il brano, scritto a più mani (Davide De Faveri, Marco Dal Farra, Andrea Mole Riva, Raffaele Azzolini, Giovanni Lotto per il testo; Davide De Faveri, Andrea Albano, Paolo Fornasier, Alessandro Casol per la parte musicale), ha visto alternarsi: Francesco Bressan, Damiano Grando, Yuri Piccolotto, Fabio Reolon, Jesai Fiabane, Paolo Molaschi, Mosè Andrich, Nicola Menel, Andrea Albano, Paolo Fornasier, Alessandro Casol, Alex Martello, Jessica Da Re, Diego Lavina, Matteo Squaiera, Davide De Bona, Selena Peroly, Renato Pagno Pagnussat, Nicola Bortot, Jessica Lena, Nicola Corso, Mattia Andrich, Michele De Bona, Davide Nenci, Marco De Paoli, Maria Donadel, Marco Dal Farra, Davide Antonietti, Layla Antonietti, Valeriano De Zordo, Simone Inguanta, Marco De Pellegrin, Andrea Mole Riva, Raffaele Azzolini, Giovanni Lotto, Martino Fregona, Davide De Faveri, Letizia Donadel, Francesco Donadel e il Coro MusiCol di Colle Santa Lucia, ognuno con la propria personalità e la propria capacità.

Una forza collettiva catturata e registrata da Giampaolo Rossi e subito immessa nella rete, con un risultato impressionante di contatti che raggiunsero l’apice anche grazie al sostegno della nota influencer (di origini bellunesi) Clio (75 mila visualizzazioni!).

Dal disco al palco del Teatro Comunale

“Alziamo la voce” diventa anche un disco e il 31 gennaio 2019 prende forma anche uno spettacolo in scena al Teatro Comunale di Belluno, con la straordinaria partecipazione di giovani talenti locali. L’evento ha rappresentato un momento di condivisione e di rinascita per l’intera comunità, unendo musica e memoria.

Un impegno concreto per il territorio

Prima però (il 24 aprile) va detto che il collettivo ha consegnato all’allora sindaco di Belluno Jacopo Massaro il risultato del loro impegno: la ragguardevole cifra di 15 mila euro. In seguito, è stato loro conferito il Premio Speciale Pelmo d’Oro 2019. Speriamo questo sia un buon modello da imitare per tutti quelli che faranno musica dopo di noi, come esempio di impegno sociale. Iniziative come questa dimostrano come la musica possa diventare strumento di coesione e sostegno, un valore che ritroviamo anche in altre esperienze locali, come la riscoperta delle tradizioni dialettali in musica o la sfida delle Olimpiadi 2026 per il futuro del Bellunese.

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