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Storie di Musica

Giovani di Note - 1a parte

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Giovani di Note - 1a parte

Per raccontarvi la storia del concorso “Giovani di Note” va fatta una doverosa premessa: questa manifestazione non avrebbe avuto il successo che l’ha resa importante se non ci fosse stata la presenza di Gianni De Marchi, vero motore organizzativo e infaticabile anima dell’organizzazione. Io conobbi Gianni quando, nel gennaio 2002, fui contattato dall’allora assessore alle politiche giovanili della Provincia di Belluno Moreno Tollot, che mi chiedeva di organizzare per conto dell’ente una rassegna musicale da inserire in un progetto dal titolo “Voglio una vita… che non se ne freghi” facente parte delle iniziative volute dalla Regione Veneto per il coinvolgimento delle giovani generazioni.

Il momento storico, dal punto di vista musicale, era difficile e dovuto principalmente alla mancanza di occasioni per i musicisti di potersi esibire; locali e manifestazioni scarseggiavano e quindi non c’erano opportunità per condividere la passione e così questa proposta risultò molto interessante per poter dare uno “scossone” alla musica bellunese.

Con Gianni ci mettemmo subito al lavoro per organizzare il concorso che prese il nome di “Giovani di Note (una piena di emozioni)”; il sottotitolo era “Rassegna di creatività itinerante” perché la manifestazione si sarebbe svolta in più serate e in date diverse su tutto il territorio provinciale grazie al coinvolgimento dei vari comuni che avrebbero messo a disposizione le strutture necessarie alla location del concerto. Lo scopo era dunque quello di dare la possibilità ai giovani musicisti di potersi esibire su un palco vero con un vero service e con un pubblico numeroso e le richieste di poter partecipare non tardarono ad arrivare.

Il concorso si sarebbe svolto in otto serate eliminatorie più il concerto finale, il periodo era da giugno a settembre 2002, selezionammo 46 band e 5 cantautori per un totale di 277 giovani! Proprio così, la risposta andò ben oltre le aspettative e quindi stilammo il programma che iniziava così il 7 giugno da Chies d’Alpago e a seguire i concerti di Auronzo di Cadore (8/06), Sedico (14/06), Sovramonte (15/06), Cencenighe (21/06), Limana (22/06), Calalzo (28/06) e infine il 29 Quero.

La serata finale si svolse al Palafiere di Longarone il 7 settembre 2002. Sul palco si esibirono i gruppi vincitori delle serate eliminatorie e quindi: Ice Flowers, Maci’s Mobile, Planet Brain, Sklero Zero, FurBaster, Ace in Face, Comici Spaventati Guerrieri e Scarlet Gang.

Scegliemmo come presentatrice Claudia Toigo, nota conduttrice radiofonica, e anche la giuria destinata a decretare il vincitore della prima edizione: otto esperti guidati da Paolo Steffan, musicista trevigiano conosciuto dal grande pubblico per aver fatto parte prima dei Capsicum Red insieme a Red Canzian (Pooh) e poi, come componente del duo Genova&Steffan, interpreti del celebre brano e successo italiano del 1975 “E poi sì”. Steffan era presente anche come rappresentante della manifestazione musicale “Ritmi Globali” con la quale sigillammo un accordo che prevedeva la presenza del vincitore di “Giovani di Note” nella selezione dei finalisti della stessa.

La serata del 7 settembre, dunque, indicò il primo vincitore: i Planet Brain (Marcello Batelli, Nicola Zangrando, Claudio Casanova ) che così si aggiudicarono l’opportunità di registrare un cd e l’inserimento, insieme al secondo e al terzo classificato, nel circuito di “Provincia Spettacolo” oltre alla suddetta partecipazione a “Ritmi Globali”.

Il lavoro mio e di Gianni fu premiato dalla presenza di un folto pubblico presente in tutte le serate indicandoci chiaramente di continuare organizzando la rassegna negli anni a seguire (sarebbero seguite altre sette edizioni che racconterò nel prossimo numero). L’esperienza di questa prima edizione ci fece capire quanti ragazzi erano appassionati di musica, quanto era sentita questa esigenza di mettersi in gioco proponendo musica originale nel segno della creatività e quanto tutto questo fosse aggregante; fin dall’inizio abbiamo capito quanta buona musica si stava creando in provincia di Belluno e così abbiamo conosciuto bellissime realtà che finalmente “uscivano dalle cantine” come ad esempio Maci’s Mobile, Chaterine, Anya, Anterra, Sklero Zero, Nobody’s Perfect, Wrath Prophecy, Stanza 101, Pensodunquesuono, Liberoarbitrio, Comici Speventati Guerrieri, Grazia Donadel oltre naturalmente ai Planet Brain.
Tanti componenti di questi gruppi suonano ancora, alcuni sono diventati grandi musicisti, tanti hanno abbandonato ma sono stati comunque protagonisti di un movimento che purtroppo non ha avuto un seguito: la mancanza di strutture (locali e sale da concerto) è stato il maggior impedimento, certamente, ma anche un appiattimento musicale generale non è stato certo di aiuto allo sviluppo della creatività musicale che forse solo adesso sta manifestandosi di nuovo.

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