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Storie di Emigrazione dipinte a Flores

memorie del passato, speranza per il futuro

Storie di Emigrazione dipinte a Flores

memorie del passato, speranza per il futuro

L’emigrazione delle nostre genti verso il Brasile. Un salto di un fanciullo a rappresentarla. Un bimbo d’altri tempi, intento a superare un covone, in un paesaggio agreste che fonde le campagne sospirolesi con quelle di Flores da Cunha. Un tuffo nel passato che in realtà è balzo in avanti, nella realtà del domani, come recita la bella frase che accompagna il dipinto: “La memoria del passato dà speranza per il futuro”. Il senso è tutto qui, ma è un senso che porta con sé storie d’antenati, sofferenze e fatiche, ma anche riscatti e soddisfazioni, che non vanno dimenticati.

Le ha rappresentate, in questo inedito murale dalle dimensioni notevoli (3 metri per 2 e mezzo), il più grande in cui si è finora cimentata, l’artista Susanna De Bastiani, che vive a Sedico e ha legami affettivi anche con Sospirolo. Il dipinto si trova nell’Auditorium-Sala culturale di Flores da Cunha ed è stato inaugurato lo scorso 16 marzo. L’idea nasce in seno all’associazione sospirolese “Amici di Flores da Cunha”, in particolare dall’idea del consigliere Gianni Casanova, che ha coinvolto Susanna, nota per la sua passione e la sua bravura nella pittura su sasso, ma anche su parete, specializzata in particolare in raffigurazioni di animali e piante.

Inizia così in patria lo studio di un soggetto, che si prestasse a rappresentare il forte legame tra due paesi geograficamente distanti come Sospirolo e Flores, ma vicinissimi per legami e scambi culturali. Come architetture simbolo vengono scelte le singolari bellezze della sospirolese certosa di Vedana e della cattedrale di Flores; i paesaggi rurali di Sospirolo si amalgano con i filari di viti tipici della coltivazione florense, senza dimenticare gli amici a quattro zampe e un tributo ai “dughi de ‘na olta”. «Ho voluto raccontare una storia di bimbi che giocano contenti, saltando i “maruz”, di gente che lavorava i prati, tagliando l’erba e seccando il fieno per animali, di chi con fatica e sudore ha tolto gli alberi dal bosco per piantare la vigna e poter vivere, di chi con bavura e precisione ha costruito stupende meraviglie come la certosa e la cattedrale. Insomma, la storia dell’emigrazione delle nostre genti in una mia personale interpretazione» ha spiegato l’artista.

Un’opera iniziata il 4 marzo e conclusa in una decina di giorni, per essere pronta per la grande inaugurazione, che ha visto la presenza delle principali autorità di Flores, a iniziare dal sindaco César Ulian fino all’assessore alla cultura Itamar Brusamarello e al presidente dell’associazione degli “Amici di Sospirolo” Ademir Barp, comprese tante famiglie locali e altre autorità, tutti accompagnati dalla musica di Valmor Marasca. Il momento si è inserito all’interno del viaggio in terra brasiliana svoltosi dal 22 febbraio al 23 marzo, che ha visto presenti molto componenti degli “Amici di Flores da Cunha”, a partire dal presidente Gabriele Galletti, che ha espresso viva soddisfazione per la realizzazione artistica e l’accoglienza straordinaria degli amici brasiliani: un’opera, secondo il presidente, destinata a rimanere per sempre a testimonianza di un rapporto di fratellanza, che va ben al di là di una semplice amicizia.

Anche gli amici del Coro Oio capitanati da Ugo Vedana, sono passati a salutare i sospirolesi all’opera il primo marzo.

Tutti, a iniziare da Susanna De Bastiani, hanno parlato di una palpabile emozione vissuta dai presenti, tramandata da legami affettivi risalenti a fine Ottocento, un legame che la stessa artista ha avuto modo di vivere in prima persona, accanto al marito Doriano Dal Molin, mentre era al lavoro in una stanza blindata a tutti, persino al sindaco; fino all’inaugurazione, quando è stato tolto il drappo che copriva il dipinto con grande stupore e apprezzamento dei presenti, tant’è che gli artefici sono stati invitati e ringraziati a un incontro ufficiale col sindaco e in consiglio comunale.

Infine, una curiosità: lo studio preparatorio, con il soggetto riprodotto fedelmente, è stato realizzato su di un pannello. Ora, l’associazione locale vorrebbe donare quest’opera originale al Comune di Sospirolo, collocandola in un luogo simbolo come l’ingresso delle scuole medie. Dunque anche i sospirolesi potranno presto godere di questo prezioso lavoro.

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31/05/2024

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