San Gregorio

Tanto cuore e il tris del 2000

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Tanto cuore e il tris del 2000

La prima volta che si sentì parlare a San Gregorio di un nuovo torneo di calcio fu ad inizio anni 70 dalla voce entusiasta di Gigetto Muraro, allora presidente della Plavis. Saliva nelle osterie del paese per la sua attività di distribuzione bevande e voleva coinvolgere anche i calciatori sangregoriesi nel neonato torneo intitolato ad Osvaldo Cassol.

Gli esordi
A S. Gregorio non c’era all’epoca una società di calcio e nemmeno un prato in cui allenarsi al meglio per sfidare le forti compagini di S. Giustina. Ma l’entusiasmo di certo non mancava per poter allestire una formazione che partecipò dignitosamente già dalla prima edizione del 1971.
Casacca giallo-rossa, due colori caldi, come la passione che spinse i giovani ad attivarsi nel 1976 per fondare l’US San Gregorio. Il campo da calcio, con annessa tribuna, venne ultimato nel 1978, una porta guardava al Pizzocco, l’altra a S. Giustina. Era intitolato a Marino Centeleghe, un omone dal grande cuore che aveva donato un’ingente somma per i lavori.
Era difficile competere al torneo, troppo superiori le squadre di Salzan e Formegan, che potevano contare nelle proprie fila esperti giocatori provenienti dalla Plavis. Forse è per questo che fu sperimentato un cambio di casacca. A metà anni 70 i fratelli Remo e Renzo Paganin, emigrati in Brasile, vollero dare nuovo slancio con l’acquisto di maglie verdi. Un colore che ricordava la bandiera brasiliana per dare un tocco di fútbol bailado ai grezzi piedi di montagna? La nuova divisa non portò fortuna e si ritornò ai colori delle origini.
La voglia di esserci
Quando si viveva lontano dal natio paese si sentiva ancor più forte il sentimento campanilistico. Ad esempio Daniele Argenta rientrava perfino da Pescara, dove lavorava, a bordo della sua Simca 2000. Alto, baffoni neri, voleva assolutamente esserci a difendere la porta del suo paese. ”Un leader forte e silenzioso tra i pali”, così lo descrive Sandro Cassol, primo presidente dell’US e giocatore capitano per quasi 15 anni. “Si respirava una bella atmosfera in quella squadra”, ci ricorda sempre Sandro. Una volta Daniele battezzò fuori un pallone che sfiorò di poco la traversa e disse “Ocio ghe ol Romeo…l’Ho asàda andar!”. Ma sul tiro successivo il pallone finì in porta e il roccioso compagno di reparto Romeo Marchioro non tardò a replicare “Daniele, me par che te ha masa ocio”.
Erano gli anni dei “Senatori” uno dei quali il portiere del Pez Danilo De Giuliani che militava nel Belluno. In un incontro il giovanissimo centravanti Giampietro Frescura gli segnò un gol alla “Pirlo” su punizione. Il portiere lo rincorse fino a centrocampo e arrabbiatissimo gli gridò come si fosse permesso di segnargli un gol così e per di più su punizione! Che tornei!!

Gli anni 80
Il San Gregorio anni 70-80 era una formazione corretta, vincitrice di diverse Coppe Disciplina. “Ma sarìe stat ora de tacar a vinzer”, ci racconta l’allora presidente US Enzo Centeleghe, che assieme al ds Giuseppe Gazzi, allestì una forte squadra con diversi giocatori esterni. “Se avéa ciot un forte do par Cornuda, al rivéa sempre in ritardo, ma che bel dugador!”. É il 1984 e finalmente arrivò la prima finale; vinse però la Campese 2 a 0. In quel decennio giocò in giallorosso anche l’attuale Presidente della Provincia Roberto Padrin, una punta veloce e incisiva.

Il nuovo millennio
Dopo quello squillo bisognò attendere il 1999, anno in cui si ritornò alla formula delle origini con solo giocatori del Comune. Per il San Gregorio c’erano tutte le componenti per disputare un buon torneo: la squadra che militava nel campionato CSI ne costituiva l’ossatura, allenatore Stefano Dalle Grave, direttore sportivo Michele Dalla Cort emblema della passione per il calcio. Nella finale con il favorito Meano bastò un gran gol di Roberto Pol a metà ripresa e fu la prima volta dei giallo-rossi nell’albo d’oro del Plavis.
Nel 2000 ancora una cavalcata trionfale. Questa volta a farne le spese in finale il Salzan.
Siamo al 2001 (allenatore Tiziano Zollet) e in finale va in scena la rivincita Meano-San Gregorio. I Giallo-rossi passano in vantaggio al 28’ con Valerio Balest. Nel secondo tempo pareggio di Dario Tollardo. Ma a pochi secondi dalla fine ci pensa il Capitano: “Rudy Centeleghe raccoglie un cuoio sul secondo palo e brucia Omar Balcon. Gran corsa verso la bandierina, strip della maglietta e, al ritorno a centrocampo, il giocatore è così contento che se la rimette con il numero davanti.”

Dopo le 3 vittorie consecutive, nonostante la tenacia della dirigenza, il S.Gregorio non è più riuscito a ripetersi. Ma coraggio e passione non mancano, sarebbe di nuovo ora di riportare la Coppa ai piedi del Pizzocco!!!

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