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Sovrumani silenzi, profondissima quiete

la bellezza dello scialpinismo e altre pratiche in Valbelluna

Sovrumani silenzi, profondissima quiete

la bellezza dello scialpinismo e altre pratiche in Valbelluna

Voglia di libertà, di spazi infiniti, di silenzi, e ancora fuga dal chiasso, dalla confusione, a volte dalla mercificazione. Questo è lo scialpinismo che a ben vedere non è nemmeno uno sport, ma piuttosto una metafora, un’emozione, la ricerca di quei panorami immensi dove potersi sentire parte integrante e non semplice consumatore. Solo attraverso questi “sovrumani silenzi e, profondissima quiete” – per citare Leopardi – oggi riusciamo a entrare in contatto con l’essenza delle cose, percependone l’assoluta armonia, riuscendo a stupirci ancora dinnanzi alla meraviglia.

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Sovrumani silenzi, profondissima quiete

Quando le montagne indossano la loro candida veste invernale, i sentieri scompaiono sotto la neve e, se si intravede una traccia, non è detto che sia quella giusta, bisogna essere in grado di individuare un percorso di salita adeguato; arrivati in cima, anche la discesa va valutata con estrema attenzione, perché deve essere quella giusta, la più sicura in quel momento.

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Sovrumani silenzi, profondissima quiete

Non si cronometrano qui i secondi, non si arriva primi, né si vincono premi, è il come ci si arriva che ne determina il valore. È alpinismo invernale e di noi che saliamo non restano che labili tracce, che il vento cancellerà presto riportando la montagna al suo imperturbabile restare. Tuttavia, si pratica in luoghi sempre potenzialmente pericolosi: la montagna non è né cattiva né buona, ma non perdona gli errori, l’arroganza, la superficialità.

Lo scialpinismo è, dunque, una pratica difficile che deve essere acquisita con l’apprendimento delle tecniche di salita e discesa, e delle strategie per limitare al minimo possibile i fattori di rischio. Servono allenamento, orientamento, attenzione e soprattutto umiltà. Ed è sicuramente utile partecipare ai corsi organizzati, ad esempio, dalle sezioni Cai o dalle Guide Alpine, per acquisire le conoscenze basilari per muoversi sulla neve: saper leggere e interpretare un “Bollettino valanghe”, che va sempre consultato prima di ogni uscita, destreggiarsi con le carte topografiche, saper utilizzare bussola e altimetro, spesso necessari a orientarsi, e infine l’uso di alcuni strumenti come pala, sonda o l’Artva (Apparecchio Ricerca Travolti in Valanga), del quale non basta il possesso, ma serve soprattutto la capacità di usarlo nel caso che uno o più compagni vengano travolti da una slavina.

Dalle Vette Feltrine alle Prealpi alle Cime dell’Alpago, la Valbelluna è meta ideale per gli amanti di scialpinismo, ciaspolate e camminate sulla neve. Un luogo unico, che offre molteplici scenari, adatti ad ogni livello di preparazione.

CONTATTI UTILI
Non solo scialpinismo, durante il periodo invernale, tra le attività proposte alle famiglie troviamo numerose ciaspolate, organizzate da enti e associazioni locali, camminate sulla neve, fino alla possibilità di provare l’esperienza nordica con i cani da slitta. Come fare per organizzare la propria avventura sulla neve? Affidandovi all’esperienza di professionisti del settore! Senza pretesa di esclusività, ne citiamo alcuni: Cai Belluno (info@caibelluno.it) e Cai Feltre (feltre@cai.it). Inoltre, gruppi esperti come Dolomiti Guides (info@dolomitiguides.com), Dolomiti beat (info@dolomitibeat.it), Le Guide del Mazarol (guide.pndb@gmail.com). Ancora la Scuola Italiana Sleddog Cansiglio organizza esperienze con cani da slitta (sleddogcansiglio@gmail.com).

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