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Song Weavers Philippines a San Gregorio

Il coro ospite della comunità per una settimana

Song Weavers Philippines a San Gregorio

Il coro ospite della comunità per una settimana

Venerdì 9 giugno, nella chiesa di San Gregorio nelle Alpi, abbiamo avuto l’onore di ospitare il concerto dei Song Weavers Philippines, un bravissimo coro formato da ragazzi filippini che stanno girando l’Europa da circa due mesi con l’unico scopo di promuovere pace e armonia attraverso la musica. Il loro direttore è Alfred Allan Samonte, che è stato anche componente del Philippine Madrigal Singers di Manila ed è tuttora direttore esecutivo di questo fantastico coro che è già stato a San Gregorio per ben due volte, nel 2016 e nel 2017.

Nel giugno scorso, i Song Weavers Philippines sono arrivati già lunedì 5, grazie soprattutto all’ impegno e alla perseveranza di Giancarlo Cassol, presidente della Pro loco, adiuvato dal Gruppo Alpini di Paderno, da molti volontari e dalla comunità intera sangregoriese che lo ha appoggiato e supportato in questo intento che sembrava inattuabile.

È stata sicuramente una settimana impegnativa, ma anche piena di allegria e di emozioni forti; personalmente ho avuto il piacere e la fortuna di seguire gli ospiti quasi per l’intera settimana e di vivere tanti bei momenti.

Un esempio: quando li abbiamo accompagnati al museo etnografico delle Dolomiti, a Seravella, abbiamo incontrato una scolaresca e i ragazzi del coro, alla fine della visita, hanno intonato una canzone; all’inizio i bambini sono sembrati un po’ perplessi, ma poi si sono entusiasmati e nei loro visi sono spuntati dei bei sorrisi. Non è stata l’unica volta che sono riusciti ad incantare le persone che li stavano ascoltando: un’altra bella esperienza è stata in una gelateria, a Ponte nelle Alpi; anche lì si sono esibiti in una canzone e un sacco di persone si sono fermate ad ascoltarli e addirittura a riprenderli con i telefonini.

Il momento per me più emozionante in assoluto è stato quando, nella chiesetta del cimitero delle vittime del Vajont, il coro, in semicerchio intorno all’altare della Madonna, le ha dedicato una canzone. In quegli istanti, senza che me ne rendessi conto o potessi esercitare alcun controllo sulle mie emozioni, ho cominciato a piangere. Per brevità non riesco a descrivere tutti i momenti passati assieme: sono tanti e in ognuno di loro questi ospiti speciali hanno trovato una ragione per cantare e divertirsi; si vedeva dai loro volti che ogni canzone era interpretata con il cuore. Per loro il canto è un modo di comunicare, ringraziare, vivere. Sono dei ragazzi meravigliosi che, con le loro voci e la loro simpatia, riescono ad incantare ed emozionare e il concerto in chiesa è stato il coronamento e il tripudio di questi giorni di condivisione.
Un ringraziamento doveroso va a tutte quelle persone che, in un modo o in un altro, ci hanno aiutato in questa settimana, e volutamente non nominiamo i singoli per paura di scordarci di qualcuno e perché la comunità tutta è stata presente.

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