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Sergio Reolon

dov'è la sua eredità politica a 5 anni dalla sua scomparsa?

Sergio Reolon

dov'è la sua eredità politica a 5 anni dalla sua scomparsa?

Sembra ieri ed invece sono già passati cinque anni dalla scomparsa di Sergio Reolon. Eppure le sue battaglie per l’autonomia della provincia, per l’acqua, per la montagna che “rotola” a valle, contro lo spopolamento, sembrano molto lontane, avvolte in una nebbia d’oblio. È pur vero che negli ultimi due anni l’umanità intera, compreso il nostro Bellunese, è impegnata in una lotta sanitaria ed economica senza precedenti, ma quei progetti-problemi, sembrano derubricati, eppure sono ancora lì da risolvere ed affrontare.

LA LEGGE 25 DOV’E’?
Sergio Reolon è stato un grande “gladiatore” a difesa e sviluppo della sua amata montagna. Si è battuto come un leone fintantoché non riuscì a finalizzare un percorso, iniziato in Regione del Veneto da diversi suoi predecessori, per portare a casa una legge regionale a favore della montagna, la nr. 25 dell’8 agosto 2014:“Interventi a favore dei territori montani e conferimento di forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria alla provincia di Belluno in attuazione dell’articolo 15 dello Statuto del Veneto”. Una legge completa che stabilisce le materie da trasferire alla competenza della Provincia come “politiche transfrontaliere, minoranze linguistiche, governo del territorio e tutela del paesaggio, risorse idriche ed energetiche, viabilità e trasporti, foreste, caccia e pesca, sostegno e promozione delle attività economiche, dell’agricoltura e del turismo, nonché in altri settori che potranno essere previsti dalla legislazione regionale”.
In chissà quale cassetto è chiusa rigorosamente a chiave questa legge mai attuata, eppur mai come adesso necessaria di essere applicata; dal 2014 la situazione è solamente peggiorata in termini di spopolamento, dissesto del territorio (Vaia docet).

DEMANIO IDRICO A RISCHIO
Un’altra conquista che porta il suo nome è la “battaglia sul demanio idrico” (il demanio idrico comprende tutti i beni pubblici afferenti ai corsi d’acqua) per portare in Provincia le risorse dei canoni idrici, entrate da utilizzare per la tutela e la difesa del dissestato territorio provinciale. Corrono voci che la Regione del Veneto abbia messo di nuovo “gli occhi” sopra a questi soldi con lo scopo di riportarli nelle casse di Venezia.

L’EREDITA’ POLITICA
Sergio ha lasciato una eredità politica racchiusa nel “testamento politico” dal titolo “Kill Heidi”. Il mito di Heidi, con la sua immagine bucolica e stereotipata di una montagna di fatto inesistente, ostacola lo sviluppo di una politica credibile per i territori montani. E l’esigenza di politiche e scelte coraggiose va ben oltre le vette delle nostre montagne. La metafora della descrizione semiseria dei quattro “tipi umani” riferibili alla montagna è innanzitutto una provocazione culturale: il “non montanaro”, che idealizza la montagna senza conoscerla; il “montanaro scompaginato”, che la abita disconnesso; il “montanaro localista”, che si chiude a riccio in poche rassicuranti certezze; il “montanaro civicus” a cui affidare la speranza di una rivoluzione civile. La profondità raggiunta oggi dalle disuguaglianze richiede un ripensamento generale di straordinaria portata: dentro questo nuovo patto sociale vanno ripensati pure i rapporti fra i territori, fra le aree urbane e quelle rurali, fra la città e la montagna. Perché Heidi è la zavorra del Bellunese. Incarna il cliché della montagna “fatata”, un mondo ovattato fatto di fiori, prati verde smeraldo e panorami mozzafiato. Una montagna artefatta, stereotipata, ben diversa dalla realtà.

L’OPPORTUNITÀ DELLE OLIMPIADI
La montagna non è “un piatto da consumare”: è la nostra terra che noi abitiamo, per questo abbiamo l’obbligo di difenderla e svilupparla. Fra pochissimo (2026) ci sarà un evento importantissimo che porterà l’attenzione mondiale sulla nostra provincia. Un treno di possibilità che arriverà, ma che potrà anche passare senza fermarsi se non sapremo coglierne le opportunità; una specie di “Pnrr” della nostra terra. C’è molto da fare: prima di tutto battersi e impegnarsi per questa amata terra da “montanari civicus”, prendendo spunto proprio dalla tenacia, vera eredità di Sergio.

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