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Sedico – Gestire le Emergenze

Nuovo piano di Protezione civile per l’UM Valbelluna

Sedico – Gestire le Emergenze

Nuovo piano di Protezione civile per l’UM Valbelluna
Sedico - Gestire le Emergenze

Presentato un piano di protezione civile tutto nuovo per la Valbelluna. Il documento si basa sull’analisi rischi del territorio e stabilisce le procedure di intervento in caso di eventi estremi, ad esempio alluvioni, terremoto e dissesto idrogeologico, tenendo conto delle peculiarità dei diversi territori coinvolti: quelli di Borgo Valbelluna, Limana, Sedico e Sospirolo.

Il lavoro è stato presentato allo stampa lo scorso 5 marzo e poi ai cittadini con diversi appuntamento sui territori, ed è a disposizione sulla piattaforma Sitic al link ilnostrocomune.consorziobimpiave.bl.it (username e password “cittadino”).

«Un documento dinamico e aggiornato», come lo ha definito il presidente dell’Unione montana Valbelluna, Stefano Deon, presente alla conferenza stampa accanto all’assessore della stessa Um, Alex Segat.

Il lavoro è stato realizzato grazie a un contributo regionale dello scorso anno, che ha consentito una revisione generale dei piani comunali – in particolare la relazione tecnica di accompagnamento – e l’adeguamento alle modifiche normative nazionali e regionali, affidando l’incarico a un professionista, cioè l’ing. Marco Bogo.

Tra gli interventi più importanti, c’è l’evidenziazione delle aree di emergenza a disposizione in caso di calamità per ammassamenti, per eventuali tendopoli, accoglienza di soccorritori, ecc.

Il nostro territorio è fragile e l’aggiornamento del piano era quanto mai necessario, come hanno spiegato Deon e Segat: monitorate speciali, in Destra Piave, sono in particolare le acque del torrente Cordevole a Mas, che hanno già provocato erosioni e disagi, e la diga di Santa Giuliana nel territorio di Sospirolo.

In Sinistra Piave preoccupano soprattutto i terremoti e gli allagamenti; i territori di Limana e Borgo Valbelluna, sono passati di recente in classe A, la più a rischio delle zone sismiche. Piani ad hoc anche per Villapiana (Lentiai) e Giaon (Limana), entrambe zone alluvionate negli ultimi anni.

La stampa ha potuto visitare in anteprima il Centro di coordinamento della Protezione civile, che si trova a Sedico, vicino ai magazzini comunali. Un gioiello all’avanguardia grazie a tecnologie e comunicazioni radio moderne, che ha visto un investimento, negli ultimi quattro anni, di oltre 120 mila euro per l’Unione montana Valbelluna e di circa 100 mila euro da parte del Comune di Sedico, possibile anche grazie a un contributo della Regione del Veneto.

L’edificio è stato dunque adeguato dal punto di vista sismico con l’obiettivo di garantirne il funzionamento in caso di calamità e di accentrare la macchina dei soccorsi in un unico punto, anche logisticamente efficace.

Al primo piano, raggiungibile con ascensore, si trovano le apparecchiature informatiche e radio in uso all’Associazione radioamatori italiani e al Radio Club Belluno per mettersi in contatto con i centri operativi comunali (Coc) e l’eventuale Centro coordinamento soccorsi provinciale (Ccs); negli spazi accanto vi sono una sala riunioni, bagni e docce, una piccola cucina e un’altra zona che può ospitare dei letti. C’è già anche un bando regionale, approvato e finanziato, per 560 mila euro che consentirà l’adeguamento del magazzino sul retro, che dovrà essere anch’esso adeguato da un punto di vista strutturale.

Sempre con contributore regionale, sono stati anche acquistati dei generatori, uno a disposizione di ogni territorio e uno per garantire il funzionamento continuo anche al Centro di coordinamento.

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