Tra le tante cose a cui a pandemia aveva messo un freno c’erano anche i gemellaggi, strumento importante per promuovere l’arricchimento culturale e la collaborazione tra comunità locali e internazionali, contribuendo quindi a rafforzare i legami tra i popoli, valorizzare le peculiarità del territorio attraverso incontri, visite e progetti condivisi e a creare opportunità di crescita per tutti i soggetti coinvolti.
Questa attività è fortunatamente ripartita lo scorso anno con la visita da parte del Comune di Borgo Valbelluna a quello francese di Saubens, storicamente gemellato con Trichiana. In questa occasione sono partiti in rappresentanza dell’amministrazione il sindaco Stefano Cesa e l’assessora alla cultura e al turismo Chiara Scarton, assieme a rappresentanti della Pro loco Trichiana e di diversi gruppi locali quali Borgo Valbelluna Safe Walking, Schola Cantorum Trichianensis, LG Calcio e il gruppo frazionale di Cavassico Inferiore.
Il gemellaggio prese vita nel 1992 poiché sette città del Trevigiano si erano legate con sette comuni del sud della Francia. Il motivo per il quale Saubens oggi è unito a Trichiana risiede nel legame di quest’ultima con il console francese, che decise di estendere la collaborazione anche al di fuori dei territori della pianura veneta. Ancora oggi, comunque, permane l’influenza di Treviso nelle usanze tradizionali, per esempio la festa del “pan e vin” che viene riproposta anche nel comune d’oltralpe nel medesimo periodo.
Quest’anno sarà invece il comune di Borgo Valbelluna ad ospitare dal 29 luglio al 4 agosto una trentina di persone provenienti da Saubens. Inizialmente il Comitato era preoccupato di non riuscire a trovare un sufficiente numero di famiglie disponibili ad accogliere gli ospiti, ma la risposta dei cittadini è stata invece molto buona. La settimana di permanenza sarà dedicata a visite ad attività legate al territorio, come ad esempio un’escursione guidata ai luoghi della memoria del Vajont, una passeggiata alla scoperta delle ville nobiliari di Trichiana ed immancabilmente una visita alle attività produttive della zona tra cui un’occhialeria, essendo la nostra terra il distretto dell’occhiale. Una serata sarà poi riservata a Melere, poiché oltre ad essere una tappa storica per gli ospiti francesi, quest’anno ricorre il cinquantesimo della festa.
«Il nostro è un territorio da valorizzare con le associazioni da coinvolgere in base alle attività svolte. È anche un modo per far vivere il gemellaggio alle persone del comune non direttamente partecipi», spiega Chiara Scarton.
Il 2025 sarà un anno importante per questi scambi culturali poiché sono attivi altri anche due gemellaggi. Uno con Cogne, le cui origini risalgono agli anni ’30 quando un gruppo di giovani zumellesi decise di partire per la Valle d’Aosta per lavorare nelle miniere di Colonna. Quest’anno la manifestazione della Coppa del Mondo dello sci di fondo, svoltasi proprio a Cogne dal 31 gennaio al 2 febbraio, è stata un’occasione preziosa sia per supportare il concittadino e atleta Elia Barp, che per rafforzare, attraverso i valori dello sport, il gemellaggio tra le due comunità.
Il secondo è quello con il comune belga di Marchin, i cui rappresentanti, dal 27 al 29 giugno, saranno ospiti di Borgo Valbelluna in occasione del ventennale della squadra di calcio di Farra di Mel che per l’evento organizzerà un’amichevole al campo sportivo. «Coinvolgere i giovani è importante», spiega l’assessora Scarton, «in quanto è l’unico modo per dare continuità agli scambi culturali e sociali, ai patti d’amicizia e per mantenere vivi i rapporti tra comunità locali ed internazionali».