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Sagra di Santa Teresa

40 anni di festa con il Gruppo Torbe

Sagra di Santa Teresa

40 anni di festa con il Gruppo Torbe

La celebre sagra di Santa Teresa ha appena celebrato i quarant’anni. Merito dell’infaticabile Gruppo Ricreativo Torbe che, per celebrare l’avvenimento, lo scorso 1° ottobre, proprio nel giorno dedicato alla Santa, ha organizzato un bel momento conviviale invitando l’amministrazione comunale di Sospirolo (c’erano la sindaca Livia Cadore, il vice Mario Troian e altri rappresentanti) e le associazioni locali presenti (numerose) con indosso la propria divisa sociale.
In apertura anche la Santa Messa celebrata da don Luciano nella piccola chiesa di Torbe, negli spazi attigui al centro ricreativo dove, dal 3 al 5 ottobre si è poi svolta la parte ricreativa.

A raccontarci le origini della festa locale e a sottolineare l’importanza della continuità della tradizione è l’attuale presidente del Gruppo, Christian Casanova. «I quarant’anni sono un traguardo importantissimo: merito dei nostri “veci” che hanno iniziato il tutto, allora, in una casa privata e poi portato avanti la tradizione in onore della Santa del paese. Una decina di persone che ogni primo di ottobre per vent’anni hanno perseguito questo impegno», racconta Christian.
«C’era bisogno di una sede e così è stata recuperata una casetta prima destinata ai terremotati del Friuli, l’attuale centro sociale, comprata da gente del posto e resa agibile grazie alle donazioni, anche grazie all’allora gruppo del Filò. Serviva poi un terreno edificabile offerto, con grande sensibilità da Piergiorgio Da Rold nel 1990. Poi nel tempo è stata realizzata la piazza, l’asfaltatura e sono stati fatti vari lavori al centro tra cui la cucina esterna.
Quando il gruppo originario ha detto basta, anche per ragioni d’età, i giovani volenterosi, molti figli dei pionieri, hanno preso in mano la gestione e, dopo un anno di stop nel 2002, l’anno seguente la sagra è ripartita con la nuova generazione e l’aiuto dei “veci”.
Nel tempo c’è stata bisogno di mantenere la struttura, anche con feste private, per lavori anche recenti come la manutenzione dei bagni, la sostituzione della piastrelle offerte da Remo Casanova, l’ampliamento del capannone. “20+20”, dunque, si potrebbe dire; sono molte le soddisfazioni, perché siamo già alla terza generazione con questa festa. Ho fiducia che almeno per vent’anni ce la facciamo ancora».

Non solo sagra: diverse le attività del Gruppo, dal San Nicolò, una delle prime, fino alle più recenti Bagnacauda di fine gennaio e ai tornei di calcio. Un successo forse legato anche alla collocazione della frazione, pensa il presidente: per arrivare a Torbe devi andarci appositamente e chi ci vive (compresi quelli “da fuori”) si sente parte integrante della frazione, con residenti mediamente giovani.

Una delle pioniere, Norma Panigas, ha raccontato che in realtà il Gruppo è nato ancora nel 1981 in maniera informale quando molte coppie giovani erano tornate a Torbe da altri luoghi e c’era la necessità di tenere vivo il paese. «Abbiamo cominciato con il Carnevale e San Nicolò, poi la prima sagra, allora al bar della Lisa: il garage era la sala da pranzo, la griglia era un pezzo di cancello posto per terra e poggiato su quattro mattoni, all’aperto e con un grande freddo. «Tutto in sordina coi bambini al seguito anche durante la riunioni, dopo 20 anni abbiamo avuto la forza di fare un passo indietro e i giovani, con orgoglio, hanno voluto portare avanti la tradizione. Perché il volontariato e la solidarietà non si insegnano, si devono respirare in famiglia».

La cerimonia si è conclusa con il regalo a Piergiorgio Da Rold della nuova maglia del gruppo per i quarant’anni della sagra, e nel ricordo dei collaboratori scomparsi, in particolare dell’indimenticato Felice Nesello.

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