800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Safilo a rischio chiusura

In bilico 472 persone, prima che dipendenti frammentazione

Safilo a rischio chiusura

In bilico 472 persone, prima che dipendenti frammentazione

Non possiamo non parlare della crisi che sta colpendo un’altra importante realtà produttiva della nostra provincia, la Safilo di Longarone, dopo la notizia che la proprietà sarebbe intenzionata a chiudere lo stabilimento. Ci auguriamo che da qui a un mese la situazione volga al meglio, anche se lo stato di agitazione con scioperi che si respira in questi giorni di inizio febbraio non fa presagire nulla di buono. A rischiare di perdere il posto di lavoro ci sono 472 persone, residenti soprattutto nella zona Longarone-Cadore-Ponte, ma anche in Val Cellina e in diverse parti della Valbelluna, ciascuna con le proprie famiglie coinvolte.

Il 2 febbraio a Longarone è stato istituito il Comitato di sorveglianza socio-istituzionale per la gestione della crisi presieduto dal sindaco di Longarone e presidente della Provincia Roberto Padrin. Ne faranno parte il senatore Luca De Carlo, l’assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan con l’unità di crisi regionale, i consiglieri regionali territoriali e i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. È stata condivisa la necessità di affrontare in maniera unitaria ogni passo, con l’obiettivo che Safilo mantenga il suo impegno sul territorio e al fine di salvaguardare un sito produttivo che funziona, una fabbrica in grado di fare utili grazie alle competenze dei lavoratori e al know-how maturato dalle maestranze attive nello stabilimento longaronese.

«Mi sono sentito anche con l’ex patron di Safilo, Tabacchi, e insieme abbiamo condiviso un sentimento di disappunto e di tristezza per quanto sta accadendo», sottolinea il sindaco di Longarone. «Faremo tutto il possibile».

Secondo i sindacati «l’azienda ha mancato di rispetto alle lavoratrici e ai lavoratori» poiché nei precedenti incontri avrebbe sempre rassicurato sulla tenuta e lo sviluppo di tutti i siti produttivi veneti. «Riteniamo questa una scelta ingiustificata, assurda e che risponde alla sola logica del profitto».

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.