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Roe – un paese nuovo

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Roe - un paese nuovo

Fino a tutto l’Ottocento il toponimo Roe (da rova, luogo sassoso) non esisteva. Tutta la zona faceva parte del territorio di Landrìs al cui censuario, nelle ricerche catastali, ci si deve indirizzare.

Un antico ponte a Roe
In passato, quello delle Tappole sul Cordevole era uno dei tre ponti che la città di Belluno manteneva al pubblico servizio. Spettava agli abitanti della zona di Mier provvedere alla sua copertura (era di paglia), mentre per la sua costruzione e manutenzione era obbligata a provvedere la Pieve di Sedico. Nel 1382 esisteva già; più volte distrutto dalle piene, fu ricostruito nel 1414, 1494 e 1569. Un’iscrizione (ancora leggibile) su un macigno nella sponda di Roe, tra il rio Sàlega e il Cordevole, ci racconta quando fu inaugurato quello che durò solo 49 giorni perché una piena se lo portò via.
Questa è la traduzione dal latino della scritta: “A Marc. Antonio Carrario ottimo pretore perché con lo stendere un ponte in luogo opportuno provvide alla comodità del cammino. I duumviri preposti alla ricostruzione posero l’anno 1600 il 1° novembre” (allora facevamo parte della Repubblica di Venezia).

La villa Crotta a Poiàn
Francesco Crotta originario della Lombardia, commerciando inizialmente in granaglie per l’Agordino, aveva scelto verso la fine del 1500 proprio Poiàn come luogo di sosta e di ricovero per i suoi mulattieri. Acquisiti poi i diritti minerari in Valle Imperina, divenuto ricco e potente, si fece costruire la grandiosa villa nel centro di Agordo e, verso la prima metà del 1600, anche quella di Poiàn con l’adiacente chiesetta dedicata a San Simone patrono dei minatori. Venduta dai Crotta agli inizi del 1800, dopo aver cambiato più volte proprietario, la villa fu acquistata nel 1847 da Andrea Segato, fratello del famoso Girolamo, ed ora è proprietà dei suoi discendenti.

Lo stabilimento della calce
Nel 1940 fu costituita una società denominata Calce Sois, la quale fece costruire a Roe Alte lo stabilimento dotato di 3 forni cilindrici verticali che iniziò a funzionare nel 1941. Scopo della società era di produrre calce idraulica per uso edilizio. Lo stabilimento sorgeva tra i binari della ferrovia Bribano – Agordo e la statale Agordina per una maggiore comodità sia nel ricevere il carbone che nella spedizione della calce in sacchi. Prese la denominazione di Sois in quanto le rocce calcaree venivano estratte dalla cava situata a Costalunga di Sois di proprietà della società stessa. Da lì, dopo la frantumazione, il materiale era inviato a Roe entro carrelli speciali con una teleferica lunga due chilometri. Si arrivò a produrre 1500 quintali di calce giornalieri. Vi furono impiegate circa un’ottantina di persone.

La scuola di elementare di Roe
Compare per la prima volta in un registro nell’A.S. 1904/05, in cui i prosciolti dalla 3a furono solo 2. Nell’A. S. 1915/16, con la mitica m.a Elena Milanesi, in 3a furono promossi 10 maschi e 12 femmine. Nell’A.S. 1929/30 troviamo per la prima volta a Roe anche la 4a. Nel 1942/43 troviamo per la prima volta la 5a. Nell’A.S. 1983/84 i frequentanti erano 59, di cui 36 maschi e 23 femmine, con 58 promossi. Calati gli iscritti, ora il fabbricato accoglie la scuola dell’infanzia.

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