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Rivoluzione al Comprensivo “Rodari”

fa discutere, ma resta tale, la decisione della settimana corta

Rivoluzione al Comprensivo “Rodari”

fa discutere, ma resta tale, la decisione della settimana corta

Dal prossimo anno scolastico 2023/2024 cambia l’orario alla scuola media di Santa Giustina. Il comprensivo “Rodari” ha infatti deciso di introdurre la settimana corta, con inizio delle lezioni alle 7.50 e termine alle 13.50. Un orario che ha però sollevato grossi dubbi tra le famiglie, sia da un punto di vista didattico che di benessere dei bambini che si troveranno a pranzare dopo le 14.

LA RICOSTRUZIONE
Il 2 gennaio 2023 è stato consegnato alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Santa Giustina un documento sottoscritto da 133 genitori di alunni iscritti alle classi quinte delle Scuole Primarie di Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi e Meano e della Scuola media di Santa Giustina, in cui si chiedeva la riconvocazione del Consiglio d’Istituto per ridiscutere la scelta di cambiare l’orario della media a partire dall’anno scolastico 2023/2024 per tutte le classi, dalla prima alla terza. L’orario di lezione per il tempo normale (30 ore settimanali, settimana corta) diventerà 7.50-13.50, lo stesso anche per il tempo prolungato a cui si aggiungeranno due pomeriggi. I genitori dei futuri iscritti alle medie sono stati informati del cambio il giorno 21 dicembre, durante l’incontro pomeridiano di “Scuola Aperta”, e il giorno successivo l’orario è stato approvato in Consiglio d’Istituto, a due giorni dalla sospensione delle lezioni per le festività natalizie. Le famiglie hanno deciso di non stare a guardare e, nei giorni 30 e 31 dicembre, hanno attivato una raccolta firme. La petizione è quindi poi stata consegnata alla dirigente e alle amministrazioni dei Comuni di Santa Giustina e San Gregorio nelle Alpi. Un numero di sottoscrittori, 133, al ribasso in quanto molte famiglie, in quella finestra temporale, erano in vacanza.

LE DIFFICOLTÀ
Secondo la dirigente scolastica, questo orario è l’unica strada percorribile per una scuola che ha la settimana corta. I genitori però sono inevitabilmente perplessi per tutta una serie di motivazioni. Come spiegano loro stessi “Un’uscita prevista alle 13.50 comporterà un arrivo a casa di certo tardivo. Anche chi abita nelle vicinanze della scuola, prima delle 14.15 non si metterà a tavola. Ma chi abita nelle frazioni più distanti (Cergnai e Meano)? E chi andrà a scuola in bicicletta o a piedi? E per chi proviene dai comuni limitrofi, specie San Gregorio nelle Alpi? Tra attesa, pulmino e arrivo a casa, questi studenti, non solo di 13 anni, ma anche di 10 o 11 anni, rischiano di pranzare dopo le 14.30. È opportuno?”. C’è poi il nodo doposcuola. Molti genitori lavorano tutto il giorno e non hanno la fortuna di avere il supporto dei nonni, per questo usufruiscono di questo servizio. I dubbi sono chiari: “l’associazione o la parrocchia saranno in grado di accogliere gli studenti con un pranzo dopo le 14? A che ora comincerebbero le attività per i compiti? E il trasporto?”. Svolgere attività didattiche fino alle 13.50 è sicuramente impegnativo per i bambini e ragazzi. I genitori infatti si chiedono quale sarà l’attenzione che gli alunni potranno avere nei confronti delle materie previste.

LA POSIZIONE
Su questo nuovo orario è stata critica anche l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ivan Minella, che condivide i dubbi delle famiglie. Amministrazione che ha presentato anche delle proposte alternative che però sono state scartate dalla scuola in quanto non rispettose delle normative scolastiche in vigore. «Durante una riunione svoltasi il 18 gennaio è emersa da parte dei genitori partecipanti la richiesta del ripristino del sabato e la scuola si è resa disponibile per una eventuale valutazione, che comunque non potrà partire dal prossimo anno scolastico» spiega l’Amministrazione. Insomma, per chi frequenterà le medie il prossimo anno questo è l’orario e non vi sono alternative.

LE ISCRIZIONI
A fine gennaio si sono conclusi i termini per le iscrizioni. Quest’anno, per quanto riguarda la media di Santa Giustina, le iscrizioni permetteranno l’attivazione di tre classi prime medie, una in meno rispetto all’anno precedente. Sicuramente qualche genitore, come minacciato nelle scorse settimane, avrà deciso di iscrivere i propri figli in scuole in cui non vi è questo orario scolastico; va tenuto conto però anche dell’andamento demografico che non è sempre uguale e questo incide poi sulle iscrizioni

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