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Rispettare la lentezza della natura

la visione per il futuro di Germano Bellumat

Rispettare la lentezza della natura

la visione per il futuro di Germano Bellumat

Germano Bellumat riconfermato alla guida di Valcarne; la sua rielezione è il risultato di un lavoro di squadra che ha portato la cooperativa ad affermarsi sempre di più nel settore della carne di qualità, non da ultimo con la ristrutturazione del punto vendita di Santa Giustina e l’apertura del negozio di Pedavena in via Vittorio Veneto.

«Ho perso il conto degli anni in carica – dice sorridendo l’allevatore – ma sono a comunicare una svolta innovativa: abbiamo deciso di introdurre come auditori all’interno del consiglio anche dei giovani allevatori. Vogliamo iniziare a pensare ad un cambio generazionale, ma soprattutto dare la possibilità ai giovani di “fare amicizia” con il lavoro in cooperazione, che non è sempre di facile gestione, organizzazione e amministrazione. È infatti differente lavorare per sé e lavorare per una cooperativa come la nostra: bisogna saper mettere da parte il proprio punto di vista e abbracciare quello della collegialità anche quando, magari, va contro il proprio specifico interesse».

Valcarne dal 1974 serve il Feltrino e la Valbelluna con amore per la tradizionalità bellunese e, allo stesso tempo, la consapevolezza della necessità di andare incontro alle esigenze dei consumatori moderni. Propone, infatti, anche le parti dell’animale che non vengono solitamente considerate.

«Con le cotture sottovuoto o il take away pronto da riscaldare, abbiamo voluto andare incontro a chi ha poco tempo ed è sempre di corsa. Questa cosa è stata favorevole in due direzioni: per i nostri clienti, che possono contare su una cucina “come a casa”, genuina, senza aggiunte di conservanti, ma anche per i nostri dipendenti, per cui la formazione è continua. I macellai al banco non solo sono informati sulla tipologia di carne che abbiamo, ma anche su usi e proposte gastronomiche anche in combinazione con altri ingredienti del territorio».

Nonostante l’attuale tendenza a ridurre il consumo di carne, Bellumat crede che, comunicando la qualità e la provenienza delle carni, si possa comunque mantenere la propria posizione sul mercato. «In tanti anni ne abbiamo attraversati di momenti di crisi. Questa tendenza non mi spaventa particolarmente anche se le sensazioni all’interno del Cda sono ovviamente eterogenee. Io credo che la nostra direzione sia giusta ed arrivi al pubblico, i dati parlano chiaro. Su Santa Giustina, dopo la nuova veste del punto vendita, abbiamo avuto un incremento del 22% di fatturato. Dobbiamo continuare ad essere informati e capaci di trasmettere al consumatore un’ottica di consumo giusto e mai eccessivo, diversificato e non sempre metodico e uguale della carne. Possiamo inoltre vantare una grande attenzione sulla filiera: il cartellino esposto in banco è il “nome” del nostro allevatore».

Sul futuro della filiera, sono altre le preoccupazioni che Bellumat avanza: «Se posso fare una considerazione personale,sono più allertato per la situazione degli allevamenti nella nostra provincia. Piano piano si costringono sempre di più gli allevatori ad abbandonare la propria tradizione, che comporta anche la cura del territorio in cui siamo inseriti, a favore invece dei grandi numeri ed ampliamenti. Temo che la nostra montagna morirà soffocata da un ritmo frenetico. Per uscire da questa situazione dobbiamo perseverare in una direzione che è più collegata alla natura, alla sua lentezza e alla conformazione del nostro territorio. è nostro compito, come allevatori, quello di farci sentire. Anche se siamo sempre meno, dobbiamo ricordare alla parte politica che la montagna è un territorio diverso e che tante volte è curato proprio grazie a chi abbraccia l’agricoltura».

In conclusione, le novità di questo mandato: «Nel 2024 festeggeremo i 50 anni di attività della sede storica di Feltre. Vogliamo per l’occasione uniformare il design di quel punto vendita a quelli di Busche, Santa Giustina e Pedavena. La sfida sarà quella di mantenere comunque il servizio attivo per la clientela: il nostro obiettivo è quello di non fare un giorno di chiusura durante i lavori di ristrutturazione».

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