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Ricordo di Loris De Barba

il mondo visto con entusiasmo

Ricordo di Loris De Barba

il mondo visto con entusiasmo

Un alberello aggrappato alla roccia con i sottili rami protesi verso un cielo plumbeo in attesa del sole che già colora di luce una nuvola in alto. In bianco e nero. È una delle ultime foto che Loris ha scattato prima di riporre la macchina fotografica nello zaino e ripartire per quell’ultima discesa. E poi il precipitare nel vuoto, ultimi istanti di vita, chissà quali pensieri…

Loris con il suo cane Darko
Ricordo di Loris De Barba

Lascia una vita terrena che non si può riannodare, ma non lascia un vuoto interiore in chi l’ha conosciuto. Gli amici, che hanno condiviso con lui l’inerpicarsi sulle crode più selvagge, avranno di lui un ricordo profondo: generoso, sempre disponibile, spettatore umile di fronte alla bellezza della natura.

Con l’amico Federico Musashi
Ricordo di Loris De Barba

L’amico Federico “Musashi” racconta: «Aveva alle spalle centinaia di salite in luoghi imponenti, eppure stava celebrando la bellezza di ogni singolo sasso, anche sulla cima secondaria in cui ci trovavamo. Era incredibile, Loris non era caduto nel tranello dell’abitudine, della noia; aveva conservato una cosa essenziale, la capacità di stupirsi».

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Ricordo di Loris De Barba

Delle sue valli e dei suoi monti amava tutto: le acque, le rocce, la neve, i tramonti e le albe quando il paesaggio intero sembra trattenere il respiro. Una poetessa russa scrisse che solo nell’entusiasmo l’essere umano vede il mondo esattamente. E Loris lo sapeva vedere con gli occhi e con il cuore. Lo sapeva trattenere e ce lo regalava con generosità, sapeva cogliere la bellezza e ce la donava perché ne potessimo godere.

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Ricordo di Loris De Barba

Tania l’ha conosciuto poco di persona, ma l’affinità di pensiero le ha fatto scrivere su un suo post: «Amavi tanto il silenzio che ti ha portato via. So come ragionavi, cosciente dei rischi, ma con la follia che solo chi ha il coraggio di essere felice osa correre, e qualunque sia stato il tuo ultimo pensiero non sarà stato né di rimorso, né di rimpianto». Rischi che conosceva bene anche la moglie Anita che ha avuto la grandezza di offrirgli la libertà di inseguire i suoi sogni.

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Ricordo di Loris De Barba

Loris De Barba, 71 anni di Limana, stimato alpinista e fotografo ha scalato quasi tutti i 4.000 delle Alpi; nel 2022 ha ricevuto il Pelmo d’oro per l’alpinismo in attività. Ha pubblicato con l’amico Francesco Vascellari due libri sullo scialpinismo sulle Alpi e “Scialpinismo in un’isola di silenzio” (ed. Vividolomiti).

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