L’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali ha recentemente pubblicato Ricordi di scuola, un libro curato da Andrea Zambelli e Raffaella Zanderigo Rosolo. Quest’opera rappresenta l’ultimo importante contributo della loro ricerca, incentrata sulla valorizzazione della cultura locale.
Il volume esplora la storia della scuola elementare di Candide, una piccola realtà di alta montagna negli anni ‘20 e ‘30 del Novecento. Protagonista del racconto è l’edificio scolastico stesso, progettato nel 1932 dall’architetto comelicense Riccardo Alfarè (1882-1969), figura di spicco del movimento Liberty. Alfarè seppe coniugare bellezza architettonica e funzionalità didattica, anticipando un approccio moderno agli spazi educativi.
Grazie ai ricordi raccolti dall’ex maestra elementare Zanderigo Rosolo, scomparsa lo scorso anno, alla trascrizione di temi scolastici e alla riproduzione di disegni e fotografie dell’epoca, il libro restituisce un vivido spaccato della vita scolastica, permettendo ai lettori di immergersi nell’atmosfera e nelle attività quotidiane della scuola di montagna. L’opera non è soltanto un documento storico, ma anche un’analisi del contesto sociale e culturale che caratterizzava l’istruzione nel Comelico durante il periodo fascista.
Il libro, in una prospettiva storica e pedagogica, offre una riflessione sul ruolo dell’istruzione nelle comunità di montagna, mettendo in evidenza come la scuola fosse non solo un luogo di formazione, ma anche un punto di riferimento per la comunità locale. In questo contesto, emerge l’influenza di Pierina Boranga, figura chiave per lo sviluppo dell’istruzione nel Comelico. Boranga promosse un modello pedagogico innovativo, capace di rispondere alle sfide specifiche delle terre alte.
Zambelli e Zanderigo Rosolo, entrambi membri attivi dell’associazione culturale “La Stua”, hanno dedicato anni alla ricerca e alla valorizzazione della storia locale. Questo libro, pubblicato postumo, è il loro ultimo regalo alla comunità, un’eredità che vuole mantenere viva la memoria di una piccola scuola di montagna e del suo significato storico e culturale. Grazie al sostegno dell’associazione “Cittadini per il recupero della Scuola Gabelli” e della famiglia Zambelli, il volume rappresenta un’importante testimonianza del legame tra istruzione, territorio e comunità.