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Rassegna Teatrale 5 vie

il teatro è il farmaco giusto

Rassegna Teatrale 5 vie

il teatro è il farmaco giusto

Dopo due anni di fermo è ripartita anche l’amata rassegna “5Vie”, XIII rassegna teatrale della Pro Loco Pieve Castionese. Nel rinnovato teatro San Gaetano di Castion, cinque appuntamenti con il teatro d’autore e la Storia come filo conduttore. Le atmosfere dei nostri nonni, i grandi eventi, le gioie e i dolori del passato per capire come siamo arrivati all’oggi e forse per capire come migliorarlo.

Questa rassegna si è evoluta negli anni e dopo le proposte amatoriali delle prime edizioni, oggi riesce a portare in scena spettacoli con distribuzione nazionale allestiti da professionisti. Tra i suoi obiettivi c’è quello di essere “scomoda”. Il teatro è un luogo vivo, dove il rapporto tra quello che accade in scena e il pubblico è diretto e potenzialmente molto “intimo”. Un rapporto che a seconda del tema trattato può risultare comodo o scomodo.

La “scomodità” cercata nella rassegna 5Vie è quella dei temi sociali, dei racconti personali, delle testimonianze che portano con sé delle domande a cui dare risposta. La 5Vie non vuole solo divertire ed intrattenere. Come dice Andrea Pennacchi in una recente intervista, “il teatro è un farmaco per la società”. Ha la possibilità di contrastare la povertà intellettuale che come una malattia trova linfa nei dibattiti sui social. Il teatro, come un farmaco, aiuta a contrastare il distacco emotivo, permette di vestire i panni dell’altro, stimola all’ascolto anche dentro se stessi.

Il teatro San Gaetano grazie alle sue “ridotte” dimensioni permette l’incontro ravvicinato con l’artista in scena, rilancia al pubblico ogni piccolo dettaglio amplificando le emozioni. Alla 5Vie non ci si può permettere grandi allestimenti, per questo gli eventi sono spesso poveri di scenografia e a farla da padrone è l’arte dell’attore pressoché “nudo” davanti agli spettatori. Questi eventi si consumano attraverso un tipo di comunicazione che si può definire di “rinvio”. Tutto quello che l’attore racconta, evoca e interpreta viene elaborato individualmente dal singolo spettatore che nella sua mente ricostruisce luoghi, persone, colori, profumi, tutti i dettagli. Una comunicazione per certi versi rivoluzionaria se pensiamo a quanto poco spazio di elaborazione abbiamo nel recepire le notizie dai media.

Stiamo vivendo il tempo dell’impoverimento intellettuale. Il teatro è il farmaco giusto. Questa XIII edizione ha ospitato Stefano Panzeri con “Terra Matta”, Il Teatro Tabasco con “Perdifiato”, Ippogrifo produzioni con “Sic Transit Gloria Mundi” e Restera produzioni con “Era tutta campagna”. Artisti che hanno sempre spinto il pubblico ad un caloroso, deciso e lunghissimo applauso di ringraziamento. Ora siamo già proiettati verso Coriandoli, l’altra importante rassegna dove, tra febbraio e aprile, sul palco ci saranno le compagnie teatrali amatoriali con il loro carico di genuinità e divertimento.

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