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Rassegna 5 vie 2023

torna a Castion il teatro d’autore

Rassegna 5 vie 2023

torna a Castion il teatro d’autore

Torna dal 28 ottobre, per cinque appuntamenti che si susseguono nei mesi di novembre e dicembre, la Rassegna teatrale Cinque Vie, giunta ormai alla sua 14^ edizione. Come di consueto, gli spettacoli si svolgeranno al Teatro San Gaetano di Castion, in località Pian delle Feste, alle ore 21.00.

Cinque spettacoli, cinque percorsi emotivi, cinque vie diverse da attraversare e ad ogni via sentirsi più ricchi di prima. Una XIV edizione che mantiene la rotta in direzione del teatro “scomodo”, per generare emozioni, confronti e riflessioni. 5Vie tra i sogni di un grande alpinista, tra i pensieri nascosti e troppo spesso malati dei giovani, tra l’incantevole grazia di un mondo al femminile, tra la visione del male agli occhi di un’anima candida e tra le seducenti ma terribili azioni di una intramontabile Lady Macbeth.

La manifestazione ha aperto in bellezza con due partecipati spettacoli. Sabato 28 ottobre al via con “Anche i sogni impossibili”, con A.T.I.R. Milano, compagnia Slegati, in collaborazione con Montura, di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris. La serata ha trasportato gli spettatori nella vita di Fausto De Stefani, il secondo alpinista italiana e sesto al mondo ad aver scalato tutti i 14 Ottomila. Un’immersione nelle motivazioni profonde che accompagnano un grande sportivo ad affrontare imprese estreme, una scoperta di una visione del mondo differente. Sabato 4 novembre è stato il turno dello spettacolo “Variabili”, di e con Altea Bonatesta e Martina Capaccioli, con la regia di Marco De Rossi. Il racconto della quotidianità di due sorelle, che nasce dalla necessità di parlare di disturbi alimentari senza toccare il tema in maniera univoca ed esplicita. Premio Alessandro Fersen per la ricerca e l’innovazione Miglior regia Roma Fringe festival 2022.

I prossimi appuntamenti
Sabato 18 novembre è in scena “Incanto d’aprile”, una produzione Bottegavaga con Betty Andriolo, Linda Bobbo, Paola Brolati, Marta Richeldi e la regia di Alberta Toninato. Quattro signore inglesi senza mariti e senza conoscersi. Una vacanza in Italia. Un castello medievale a picco sul mare, il sole del Mediterraneo e l’immagine di un glicine. Un paradiso su questa terra da conquistare e vivere. L’infelicità̀ da cui ognuna proviene vinta dalla bellezza dei fiori e del mare. Un microcosmo di donne che si modificano e si completano l’una con l’altra. Dall’esperienza di Marta Richeldi che ha lavorato con Ronconi e Servillo, dal teatro di strada di Linda Bobbo, al cabaret di Paola Brolati, alla formazione internazionale di Betty Andriolo, alla pratica teatrale legata al territorio di Alberta Toninato, cinque donne veneziane si uniscono per dare forma ad uno “schiaffo gentile” alla bruta mascolinità̀.

Sabato 25 novembre sarà il turno di “Il paese delle facce gonfie”, una produzione dell’Associazione Interdisciplinare delle Arti con Stefano Panzeri e la regia Marco Di Stefano. Un monologo agrodolce per un evitabile disastro ambientale. Seveso. La voce è quella di un uomo che vorrebbe tornare bambino. Poldo, un’anima candida capace di scorgere il male degli uomini, che qui si chiama profitto dei padroni. In Poldo c’è “Agostino” di Alberto Moravia, ma anche “Forrest Gump” di Winston Groom. Poldo ci ricorda che il teatro ha una funzione civile anche parlando sottovoce senza usare toni volgari o aggressivi, stempera la protesta in una sorta di realismo magico. Un monito verso la nostra epoca, che continua a trascurare la questione ambientale e le morti sul lavoro. Vincitore del Mario Fratti Award 2017 a New York.

Sabato 2 dicembre la rassegna si conclude in bellezza con “Lady Macbeth – God save the Queen”, una produzione Anomalia Teatro di e con Debora Benincasa, con la co-regia Simona Ceccobelli. Una donna annoiata e crudele che guarda il mondo con sofferente distacco. Lady Macbeth mette in discussione la nostra moralità e ci rivela l’estrema ferocia del potere, ci guarda costantemente negli occhi mostrando il peggio del mondo (e di noi). “Quanto ancora dobbiamo togliervi prima che qualcuno abbia il coraggio di spezzarsi?”

Per tutte le informazioni contattare i recapiti info@prolocopievecastionese.it, 345 823888 o visitare il sito web www.castion-belluno.it.

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