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Le pietre dimenticate di Arson

Le pietre di Arson raccontano l’antico uso dei torchi romani

Le pietre dimenticate di Arson

Le pietre di Arson raccontano l’antico uso dei torchi romani

Come si dice in gergo sportivo, stavolta “gioco in casa” e chiedo a mio marito Flavio di parlare di una sua passione: un connubio fra l’attitudine a osservare e usare le pietre/sassi per i muri e il suo interesse per la storia, che lo ha portato a individuare nei dintorni di Arson alcuni “massi” (censiti circa una decina) molto particolari e che, dalle sue ricerche, ipotizza essere dei contrappesi di torchio di tradizione romana; probabilmente nella nostra zona potrebbero essere stati utilizzati per pressare le noci così da ottenere olio da impiegare nelle lampade e avere un po’ di illuminazione, anche se gli studi privilegiano l’ipotesi dell’uva.

Di queste pietre, una si trova nel cortile di un nostro fabbricato. Per rendere più facile capire quale fosse il suo utilizzo, Flavio gli ha aggiunto una vite “dimostrativa” in legno e un traverso. L’altro masso è nel parcheggio/area di attesa della parrocchia; anche a questo è stato rifatto “per ipotesi” il sistema di imbracatura in legno così da facilitare la comprensione del funzionamento. Un terzo è ai piedi della frazione ed è lì da moltissimi anni come base di un crocifisso: per noi di Arson è il Cristo di Canè, un toponimo quest’ultimo che necessita sicuramente di indagine. Un quarto ed un quinto sono stati riutilizzati e murati come testata d’angolo, uno a Grum e l’altro nella casa del nostro vicino.

Torchi romani: due tipi principali

Da una ricerca in rete sull’argomento, emergono testi che sottolineano una convergenza sul fatto che i torchi conosciuti e usati dai Romani fossero di due tipi: quello di Catone e quello di Plinio. Il primo era a leva e funi, il secondo a leva e vite. In quest’ultimo, la seconda leva era stata sostituita da una grossa vite in legno. La forza pressoria era prodotta da questa vite agganciata nella parte inferiore ad un contrappeso. Poi sul fatto che fosse usato per il vino o per l’olio non sembra esserci certezza, a detti degli esperti.

Indagini future su Arson

Come accennavo sopra, ci sono altre pietre individuate in zona e altre ce ne saranno da scovare; alcuni studi sono già stati fatti sul tema (ricerche recenti e piuttosto approfondite converrebbero sulla funzione delle pietre come contrappesi da torchio rispetto a una prima ipotesi che li vedeva quali elementi di centuriazione), ma sono certa che in futuro si potrà scriverne ancora e magari mettere insieme altri elementi storici per conoscere meglio gli insediamenti che ci hanno preceduto, il dado è tratto…

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