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Quando la musica parla

contro la violenza sulle donne

Quando la musica parla

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Lo scorso 24 novembre, presso il Centro culturale “Guarnieri”, si è tenuto l’evento “Voci spezzate, Voci salvate”, un appuntamento che ha saputo unire musica, parola e riflessione in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una serata intensa, partecipata, voluta con convinzione dall’Amministrazione comunale per ribadire quanto questa ricorrenza non debba essere vissuta solo il 25 novembre, ma rappresentare un impegno quotidiano: un richiamo a vigilare, educare, promuovere rispetto e consapevolezza tutto l’anno.

La direzione artistica e musicale è stata affidata a Claudia De Pian, mezzosoprano originaria di Feltre, ma pedavenese d’adozione da ormai 12 anni, che ha accolto con entusiasmo l’invito del Comune. Per lei, tornare a esibirsi e progettare una serata per il suo territorio è stato un modo per portare il proprio contributo, mettendo a disposizione esperienza, sensibilità e amore per l’arte. In questa occasione la musica si è fatta strumento di memoria e di vicinanza alle tante voci spezzate dalla violenza, ma anche di speranza verso quelle che si possono salvare.

Accanto a Claudia De Pian, gli altri interpreti sono stati Elena Bazzo (soprano), Carlo Agostini (basso), Federico Brunello (pianoforte), Lavinia Lasen (violino) e Silvana Vignaga (voce narrante). Il pubblico ha seguito con grande partecipazione un percorso che alternava arie liriche e letture, creando un dialogo tra emozione e riflessione. Non un semplice concerto, ma un viaggio interiore: un invito a guardare con più attenzione ciò che spesso si fatica anche a nominare. L’evento è stato reso possibile grazie al sostegno di numerosi sponsor, alla collaborazione del Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi e ai fondi messi a disposizione da Confcommercio e dalla Camera di Commercio Treviso, Belluno e Dolomiti.

Per Claudia De Pian, oggi attiva stabilmente al Gran Teatro La Fenice, dopo una carriera costruita con impegno, studio e prestigiose collaborazioni nei principali teatri italiani, l’evento ha rappresentato anche un ritorno alle origini: un legame forte con Pedavena, con il suo pubblico e con quella realtà musicale con cui ha mosso passi importanti. “Voci spezzate, Voci salvate” ha dimostrato come la cultura possa essere un mezzo potente per creare consapevolezza e responsabilità. Perché la lotta alla violenza non passa solo dalle leggi o dalle statistiche, ma anche – e soprattutto – dai gesti collettivi, dalla partecipazione e dalla volontà di non restare indifferenti.

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