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Qigong – la tecnica dello spirito

La disciplina del Qigong dall’oriente approda a Belluno

Qigong – la tecnica dello spirito

La disciplina del Qigong dall’oriente approda a Belluno
Qigong - la tecnica dello spirito

Trascorro un’assolata domenica mattina con Tatiana Meneghini, chiacchierando amichevolmente di Qigong, una disciplina di origini antichissime che riprende i movimenti delle danze sciamaniche, trasmessa per via orale dai maestri ai discepoli, poi sviluppatasi in diverse forme e diffusa in occidente dagli anni 70. Mi racconta che ha appreso questa disciplina a Bologna nel 2016, dove ha frequentato la Scuola del Tao ossia la scuola che insegna tutte le discipline derivanti dalla medicina tradizionale cinese.

Prima di tutto le chiedo il significato delle parole Qigong. Qi significa energia o spirito vitale mentre Gong si richiama al lavoro, alla tecnica. Per cui si può dire che il Qi Gong è la disciplina del lavoro sull’energia interiore o tecnica dello spirito. Molti la chiamano meditazione in movimento.

Piena di curiosità proseguo con una raffica di domande: in cosa consiste tale disciplina? Quali sono i suoi obiettivi, cosa richiede? E soprattutto: possono praticarla tutti? Mi spiega che consiste in una serie di lenti ed armonici esercizi che combinano le conoscenze derivanti dalla medicina tradizionale e dalle arti marziali cinesi.
Il suo obiettivo è equilibrare e rafforzare l’energia interna che scorre lungo i meridiani. Nella pratica vi è uno scambio di energia tra il discepolo, la terra, il cielo e il cosmo, che consente di mantenere uno stato di buona salute e di benessere psicofisico. Il Qi Gong permette di ristabilire l’armonia del soffio vitale riconnettendosi all’energia della natura e tornando a fluire in sincronia con gli elementi fondamentali (aria, terra, fuoco, acqua) e le stagioni dell’anno. Ed è praticabile a tutte le età!

Le chiedo allora quali sono i benefici che ne possiamo trarre.
Ebbene, i benefici sono molti e a diversi livelli. I punti fondamentali che fanno di questa pratica una disciplina per la salute tanto fisica, quanto mentale, si basano sulla respirazione, che viene accompagnata al movimento e questo consente di ossigenare il corpo a 360 gradi; sulla visualizzazione e la concentrazione (dove va l’intento, l’energia lo segue); sulla ripetizione del movimento: ogni ripetizione consente di entrare nel proprio essere, dapprima alla percezione del corpo, al respiro, fino in profondità alle proprie emozioni e sensazioni più sottili. A livello fisico si ottiene una maggiore flessibilità delle articolazioni, si rinforzano le ossa, i muscoli e i tendini apportando loro ossigeno. Inoltre, fino ad età avanzata, si migliora la circolazione linfatica, venosa ed energetica.
Ma ci sono anche importanti benefici a livello mentale. Infatti, aumentando la concentrazione e l’attenzione sul respiro, la pratica calma la mente e riduce lo stress.

Mi racconta infine che in Occidente è una disciplina ancora poco conosciuta mentre in Cina è comunemente praticata dalla popolazione tanto che, passeggiando nei parchi, anche quelli delle grandi città, è facile vedere gruppi di persone concentrate nella pratica che eseguono prima di andare al lavoro. Sarebbe bello vedere questa sana abitudine fiorire, nella bella stagione, anche nei nostri bellissimi spazi verdi in Valbelluna.

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