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Pullir, la comunità che accoglie

Un progetto tra scuola, catechismo e Pullir per superare lo stigma

Pullir, la comunità che accoglie

Un progetto tra scuola, catechismo e Pullir per superare lo stigma

La “Comunità che accoglie” è un progetto sociale ed educativo coprogettato dall’assessora alle politiche sociali del Comune di Cesiomaggiore Martina Stach, da Kcs Caregiver assieme alla Parrocchia di Cesiomaggiore-Soranzen-Pez con il supporto di Comitato Pullir. La classe quinta elementare e le due prime di catechismo nel mese di maggio si sono recate a turno presso la Cae (Comunità alloggio estensiva) di Pullir per dei laboratori e dei giochi con gli ospiti di questa struttura ospedaliera, in questo momento gestita dalla cooperativa Kcs, dove vivono trenta adulti che hanno bisogno di supporto psicologico di vario tipo.

La struttura è attiva ormai da un secolo ed è da sempre stata aperta a collaborazioni con la popolazione circostante. Questa convivenza ha giocato un ruolo determinante per Pullir: etichettato come “paese dei mat”, in certi periodi si è trovato in situazioni poco piacevoli innescando una sorta di tabù nei confronti della salute mentale.

Il tempo passa, le terapie cambiano, le paure no.

L’obiettivo di questo progetto è quello di promuovere una cultura inclusiva, di contrastare i pregiudizi tramandati e lo stigma legati alla salute mentale, favorendo la conoscenza reciproca tra giovani e la comunità. Durante i laboratori ogni ragazzo ha realizzato in coppia con un ospite dei cartelloni riportanti le loro emozioni e impressioni del luogo. Ne sono risultati disegni vivaci e ricchi di colore e significato, segno che tutti si sentivano a loro agio lavorando assieme. Il gioco delle similitudini ha poi fatto capire a tutti che la gioia, la rabbia, l’amore per gli animali, il bisogno di affetto accomunano grandi e piccoli in qualunque luogo si abiti, in una casa o in una struttura ospedaliera.

Inoltre, sono stati assegnati ai ragazzi dei compiti per casa chiedendo di esprimere le impressioni a seguito di questa esperienza e di descriverla a un amico. “Accoglienza”, “amicizia”, “serenità”, “grande famiglia” sono le parole che tornano spesso in queste restituzioni, dove “questo posto è uno dei più belli del comune di Cesiomaggiore” e “all’esterno sembra scuro, ma all’interno è bello”… I ragazzi hanno espresso la voglia di tornare e di rimanere più tempo assieme “ai nuovi amici”. I genitori hanno dato pareri favorevoli all’iniziativa, trovando molto educante lo stare assieme a persone che hanno bisogno di stimoli e di compagnia.

Il parroco don Claudio e i catechisti hanno appoggiato da subito l’iniziativa perché permette di entrare in contatto con persone che spesso non vengono considerate o sono emarginate nello scenario pubblico. I disegni, i racconti e i cartelloni usciti da questi laboratori con i ragazzi della dottrina verranno raccolti e presentati pubblicamente durante l’evento della “Settimana della salute mentale” a ottobre 2026 a Pullir.

Per il terzo anno consecutivo Comitato Pullir e la cooperativa Kcs partecipano a questa iniziativa promossa da Ulss1 Dolomiti che invita ad abbattere il pregiudizio verso le varie fragilità psichiche. I ragazzi e le loro famiglie sono già stati invitati all’evento in piazza a Pullir per parlare al pubblico della loro esperienza e leggere i loro racconti, per finire con una festa nel giardino della Comunità alloggio aperto al pubblico. Ma non finisce qui: questo progetto è stato presentato dall’assessora Martina Stach con le educatrici di Kcs anche alla dirigente scolastica per le scuole medie di Cesiomaggiore e di Santa Giustina ed è stato accolto favorevolmente per il prossimo anno scolastico. L’intento è inoltre quello di creare tirocini formativi in struttura per quegli indirizzi scolastici attinenti nelle scuole superiori.

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