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Plastic Free

nel bellunese

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Domenica 18 aprile, giornata nazionale dell’associazione Plastic Free Italia, sono stati 140 i comuni italiani che si sono dati appuntamento per ripulire l’ambiente, con l’obiettivo di rimuovere in contemporanea 100 mila chili di rifiuti. Anche Belluno ha partecipato e la soglia è stata notevolmente superata, arrivando a 160 mila chili a fine giornata.

Trenta sono stati i volontari bellunesi scesi in campo, tra giovani, famiglie e adulti: il più giovane Zaccaria di 7 anni e la più anziana la signora Raffaella di 84 anni. Armati di guanti, anfibi, strumenti per lo scavo e una motocarriola, hanno sfidato il terreno fangoso e con tanta buona volontà hanno ripulito un luogo quasi dimenticato: quello delle Fontane di Nogarè (le risorgive), accanto al fiume Piave. Qui sono stati raccolti rifiuti segnati dal tempo e di qualsiasi tipo, tra cui dieci pneumatici, un carrello della spesa, una bicicletta, uno scaldabagno, due bombole del gas e svariate lamiere arrugginite. Tutto questo in tre ore, durante le quali il gruppo si è diviso in tre sottogruppi, anche per rispettare meglio le normative anti-Covid.
Stefano, un ragazzo di passaggio, ha afferrato una zappa e ha provato con determinazione a disseppellire un vecchio “Ciao” interrato da tempo. La natura bellunese è stata così liberata da 1200 chili di rifiuti tra plastica, vetro e tanti ingombranti.

«È stato particolarmente emozionante ripulire questo luogo, per la bellezza e la potenzialità che nasconde», afferma Valentina, giovane volontaria venuta a sapere dell’iniziativa grazie al gruppo Facebook. Barbara, scesa ad aiutare insieme ai suoi due figli adolescenti, Luca e Davide, dichiara che partecipare a questi eventi di raccolta unisce l’attività fisica all’educazione ambientale e alla socializzazione. Gli amici dell’ambiente collaborano poi a fine attività con gli operatori della Bellunum, rapidi nell’aiutare a completare la raccolta con il ritiro dei sacchi. L’associazione Plastic Free nazionale, cresciuta sui social in particolare durante il lockdown, porta avanti anche altri progetti come la sensibilizzazione nelle scuole e il progetto “Adotta una tartaruga”.

Attualmente i referenti in provincia di Belluno sono sei, con l’obiettivo di avere entro il 2022 un referente per ogni comune dolomitico. «La speranza è quella che i nostri interventi possano ridare alla natura nuova vita, rigenerarla, coinvolgendo sempre più persone e generazioni nelle attività di raccolta e valorizzazione del territorio» conclude Luigi Maccioni, referente di Plastic Free del comune di Belluno.

Domenica 18 aprile, giornata nazionale dell’associazione Plastic Free Italia, sono stati 140 i comuni italiani che si sono dati appuntamento per ripulire l’ambiente, con l’obiettivo di rimuovere in contemporanea 100 mila chili di rifiuti. Anche Belluno ha partecipato e la soglia è stata notevolmente superata, arrivando a 160 mila chili a fine giornata.

Trenta sono stati i volontari bellunesi scesi in campo, tra giovani, famiglie e adulti: il più giovane Zaccaria di 7 anni e la più anziana la signora Raffaella di 84 anni. Armati di guanti, anfibi, strumenti per lo scavo e una motocarriola, hanno sfidato il terreno fangoso e con tanta buona volontà hanno ripulito un luogo quasi dimenticato: quello delle Fontane di Nogarè (le risorgive), accanto al fiume Piave. Qui sono stati raccolti rifiuti segnati dal tempo e di qualsiasi tipo, tra cui dieci pneumatici, un carrello della spesa, una bicicletta, uno scaldabagno, due bombole del gas e svariate lamiere arrugginite. Tutto questo in tre ore, durante le quali il gruppo si è diviso in tre sottogruppi, anche per rispettare meglio le normative anti-Covid.
Stefano, un ragazzo di passaggio, ha afferrato una zappa e ha provato con determinazione a disseppellire un vecchio “Ciao” interrato da tempo. La natura bellunese è stata così liberata da 1200 chili di rifiuti tra plastica, vetro e tanti ingombranti.

«È stato particolarmente emozionante ripulire questo luogo, per la bellezza e la potenzialità che nasconde», afferma Valentina, giovane volontaria venuta a sapere dell’iniziativa grazie al gruppo Facebook. Barbara, scesa ad aiutare insieme ai suoi due figli adolescenti, Luca e Davide, dichiara che partecipare a questi eventi di raccolta unisce l’attività fisica all’educazione ambientale e alla socializzazione. Gli amici dell’ambiente collaborano poi a fine attività con gli operatori della Bellunum, rapidi nell’aiutare a completare la raccolta con il ritiro dei sacchi. L’associazione Plastic Free nazionale, cresciuta sui social in particolare durante il lockdown, porta avanti anche altri progetti come la sensibilizzazione nelle scuole e il progetto “Adotta una tartaruga”.

Attualmente i referenti in provincia di Belluno sono sei, con l’obiettivo di avere entro il 2022 un referente per ogni comune dolomitico. «La speranza è quella che i nostri interventi possano ridare alla natura nuova vita, rigenerarla, coinvolgendo sempre più persone e generazioni nelle attività di raccolta e valorizzazione del territorio» conclude Luigi Maccioni, referente di Plastic Free del comune di Belluno.

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