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Perché ho questo cognome

Origine e significati

Perché ho questo cognome

Origine e significati

I primi cognomi nascono a Venezia tra il 1000 e il 1100; prima le persone erano conosciute solo con il nome e la località di provenienza. Poiché la città lagunare era il centro di molti affari, erano tanti gli atti notarili da redigere e, affinché non si facesse confusione, il notaio accanto al nome scriveva di ogni persona o la paternità (Vittore di Francesco) o il mestiere (Zane murèr, Giovanni muratore) o la provenienza (Iseppo cadorin, Giuseppe dal Cadore) o altri elementi identificativi come i soprannomi (Panigàs, forse da passero; Colombo e Gallina, da quegli animali).

I cognomi nella nostra provincia nascono più tardi e si distinguono da quelli veneziani e della Bassa, ma soprattutto da quelli delle altre regioni, perché sono tronchi (perdono la vocale finale). Risentono molto della parlata dialettale locale anche variando da una valle all’altra.

Fino a qualche decennio fa, sfogliando la guida telefonica, erano ben evidenti i cognomi predominanti in ogni paese. Solo in certe località del nostro comune, dove le famiglie avevano il possesso della casa di abitazione, le persone hanno mantenuto i cognomi tramandatisi da secoli, mentre, dove c’erano i mezzadri, solo poche famiglie li hanno ancora.

Prendendo in esame gli attuali cognomi, si potrebbe risalire per molte persone alle zone di provenienza (Agordino, Zoldano, Cadore, Comelico, Bassa Veneta, ecc.). Per brevità, non si riporta come i vari nomi si sono modificati per arrivare ai cognomi attuali: per esempio, Francesco diventò Cesco e poi Cecco, Cecchino e infine Cecchin.

Derivati dai mestieri
Botter (che fa le botti), Callegari (da caleghèr, calzolaio derivante da latino caliga, scarpa), Capraro (da caorèr, capraio), Faoro (fabbro), Follador (follatore, che infeltrisce i panni di lana), Monego (sacrestano, nell’Agordino si dice ancora monech), Murèr (muratore), Sartór (sarto), Tessèr (tessitore). Ad esempio, Zane sartór, Zane che fa il sarto, diventerà Giovanni Sartor.

Figlio di …
Ambros (figlio di Ambrogio), Arrigoni (di Arrigo, Enrico, dall’ostrogoto Haimerich), Bortot (di Berto), Carlin (di Carlo, dal germanico Karl), Cecchin (di Francesco), Gasperin (di Gaspare), Manfroi (di Manfrone, nome medievale). Masoch e Tomaselli (di Tommaso), Micheluzzi (di Michele), Pol (di Paolo, in veneziano Polo), Venuti (di Benvenuto), Zanin, Zanon, Zanella (di Giovanni, in veneziano Zane), Alfieri (di Adelferi, nome germanico), Bernard (di Bernardo), Zanvettor (di Giovanni-Vittore). Ad esempio, Zane di Bernardo, diventerà Giovanni Bernard oppure Giovanni di Nardo, Giovanni De Nard.

De, Dalla, Della (Figlio di …)
Dalla Vedova (figlio della vedova), De Biasio (figlio di Biagio), Del Favero e Dal Fabbro (figlio del fabbro), Da Rold e Roldo (figlio di Airoldo, nome di origine germanica), De David (figlio di Davide), De March (figlio di Marco), De Moliner (figlio del mugnaio), De Nard (figlio di Bernardo, abbreviato in Nardo), De Pellegrin (figlio di Pellegrino oppure figlio di un forestiero), De Toffol (figlio di Cristoforo, divenuto Cristofolo e poi Toffol). Ad esempio, Zane di Biagio diventerà Giovanni De Biasio.

Dal territorio di provenienza
Bressan (da Brescia), Cadorin (dal Cadore), Feltrin (da Feltre), Furlan (dal Friuli), Padovan (da Padova), Trentin (da Trento), Trevisan e Trevissoi (da Treviso), Visentini (da Vicenza).

Dal luogo di provenienza
Ren e Valt (località agordina di provenienza), Sommacal (località composta da Somma, in alto, e Cal, via), Sommariva (località composta da Somma, in alto, e riva, strada in salita), Soppelsa (località sopra Cencenighe), Pasa (località collinare a est di Sedico), Tibolla (località sopra Limana), Dal Pont (vicino a un ponte), Dalle Grave (probabilmente del Cordevole), Dal Molin (da un mulino), Dal Farra (località generica dal germanico fara indicante in origine una comunità longobarda). Ad esempio Arrigo dalla fara di Mel diventerà Arrigo Dal Farra.

Dalle caratteristiche fisiche
Bianchet, Bianco, Rosso, Neri (dal colore della barba, dei capelli o dell’incarnato). Ad esempio Iseppo figlio del Rosso (dai capelli) diventerà Giuseppe Rosso.

Altre derivazioni
De Vecchi e Dalla Vecchia (dal nome vecchio), Boni (dal carattere buono), Case, Cason, Casoni (da casa), Colombo e Gallina (soprannomi dagli animali), Ongaro (dopo l’invasione degli Ungari, soprannome dato a qualcuno per la sua cattiva nomea), Pagani e Paganin (dal nome pagano che indica chi non si era convertito al cristianesimo oppure popolazione di origine straniera).

Il 37 % dei cognomi italiani deriva dal nome del padre, il 15 % dal soprannome, il 48 % dai mestieri e dai luoghi.

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