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Per Bacco che passione!

la sommelier Elene Gris

Per Bacco che passione!

la sommelier Elene Gris

Trentacinque anni, una laurea in Lingue e International Marketing e la passione per il vino. La cesiolina Elene Gris ci racconta come è diventata sommelier e quali sono i suoi obiettivi per il futuro.

Da dove nasce la tua
passione per il vino?
«Tutto comincia a Londra nel 2012: vivendo lontano da casa mi mancavano i sapori e profumi del cibo italiano. Fortunatamente vicino a dove abitavo c’era un’enoteca che preparava ottimi taglieri accompagnati da buoni vini, tutti made in Italy. Complice la nostalgia, ho cominciato ad assaporare di più ciò che mangiavo e soprattutto ciò che bevevo, informandomi su produttori e vitigni. Sempre in quegli anni, quando rientravo in Italia, grazie ad un amico di Udine ho avuto l’opportunità di visitare molte cantine in tutto il Friuli. Successivamente conobbi un sommelier di Belluno che organizzava serate di avvicinamento al vino, nonché gite presso piccoli e grandi produttori vinicoli e ovviamente frequentai ogni evento da lui organizzato.»

La sua passione per il vino però ha origine molto più lontane nel tempo:
«Quando ero bambina mio papà andava in Friuli a comperare il vino, cercava la qualità tra le piccole aziende vinicole, spesso da contadini che producevano quantità limitate di vino e spesso mi portava con sé» spiega Elene. «Ricordo che controllava le fasi lunari per imbottigliarlo, la cura nel riporre le bottiglie e la sua continua attività di ricerca dei prodotti migliori. Lo osservavo e tutto ciò mi affascinava già allora. Ancora oggi mi capita di prendere una buona bottiglia e andare a gustarla insieme a mio papà nella sua cantina: un posto magico per me, ideale non solo per conservare le bottiglie alla giusta temperatura e umidità, ma anche per stare con lui e parlare di vino.»

Come si diventa sommelier?
«Ho frequentato un corso triennale con l’associazione AIS (Associazione Italiana Sommelier), dal 2017 al 2020, ma appena diplomata il Covid ha bloccato ogni attività. Dal 2021 le cose sono andate meglio e ho partecipato a diversi appuntamenti pubblici e privati» spiega Elene. «Tra questi una serata di gala all’Hotel Bellevue di Cortina, al Vinitaly nello stand della Regione Veneto e alla Boutique Murer di Cortina durante la Fashion week».

Il tuo sogno nel cassetto?
«A ottobre ho superato l’esame WSET (Wine & Spirit Education Trust) e sono riconosciuta come sommelier in tutto il mondo. Adesso vorrei frequentare i corsi necessari a diventare “degustatore ufficiale”, che consiste nell’elaborare una valutazione tecnica su un determinato vino al fine di coglierne le caratteristiche positive ed eventualmente negative (i cosiddetti difetti)».

Il tuo vino preferito?
«Il mio vino preferito è la Ribolla Gialla della Gravner che deve il suo sapore ad una macerazione delle bucce più lunga rispetto a quella tradizionale e il vino viene realizzato nelle anfore di terracotta. Ciò gli conferisce un colore aranciato, viene infatti detto Orange wine. Possiede profumi e persistenza così forti che è l’unico bianco che si può abbinare anche alle carni rosse. Tra i vini rossi invece uno dei miei preferiti è il “Rosso del Bepi” dell’azienda di Giuseppe Quintarelli».

Consigliami un vino per la cena di stasera.
«Per consigliarti avrei bisogno di sapere cosa cucini» sorride Elene, «posso però indicarti il Lagrein prodotto dalla Kellerei Bozen e il Pignolo prodotto da Dario Coos, entrambi sono vini che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo e si trovano facilmente in enoteca».

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