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PEDALARE PER PASSIONE

in sella con Alessandro Sogne

PEDALARE PER PASSIONE

in sella con Alessandro Sogne

Alessandro Sogne, 29 anni, impiegato presso un’azienda di Trichiana, ci racconta il suo più grande interesse: lo sport, con particolare riferimento al ciclismo e alla corsa a piedi. Fin da ragazzino, ha coltivato questa passione per la bicicletta a livello amatoriale, senza mai entrare nell’agonismo vero e proprio, vivendo il tutto senza nessun obbligo, nessun dovere e nessuna imposizione. Proprio queste ragioni lo portano ancora oggi ad amare questo sport, a volte faticoso ma, allo stesso tempo, molto appagante.

Come accennato, Alessandro non ha mai seguito nessuna formazione agonistica; nel corso dell’adolescenza non si è mai iscritto a nessuna squadra ma, solamente dopo il periodo scolastico e con il primo lavoro ed i primi stipendi, ha deciso di comprarsi la sua prima bicicletta da corsa per poter partecipare così anche ad alcune gare dilettantistiche. Ed è proprio per questa sua dedizione che negli anni è riuscito ad avere delle belle soddisfazioni, sia a livello ciclistico che podistico.

La sua specialità? Le cronoscalate, ovvero gare in salita a cronometro su tratti relativamente brevi. Negli anni è riuscito a realizzarsi, riuscendo a vincere parecchie gare, l’ultima in ordine di tempo, nonché la più soddisfacente, è stata la vittoria al Campionato Italiano – specialità cronoscalata, ottenuta a Livorno il 7 maggio scorso. Un gran bel riconoscimento per tutto il lavoro e la fatica fatti negli anni, soprattutto perché, con gli impegni lavorativi e la vita quotidiana, il tempo per allenarsi non è mai tanto; bisogna infatti sempre mettere in conto anche le energie a disposizione, cercando di fare il proprio meglio.

Parlando delle emozioni che si provano praticando questo sport, in primis c’è sicuramente quella sensazione di libertà che la bicicletta ti fa provare mentre ti alleni, permettendoti di viaggiare, stare all’aria aperta, a contatto con la natura e scoprendo ogni giorno nuovi territori. In più, diciamocelo, viviamo in una zona magnifica che ci permette di affascinarci ogni giorno con le sue bellezze naturali, ed è proprio grazie a questo che la salita sembra un po’ meno faticosa, perché sappiamo bene che in cima ci aspetta un paesaggio sorprendente. In più, a livello competitivo vincere porta con sé una tale soddisfazione che ripaga tutti i sacrifici fatti, le energie spese e il tempo impiegato per allenarsi. Come dice Alessandro, «quando tutto ciò si concretizza in un risultato c’è una soddisfazione in più».

Ovviamente non tutto è sempre rose e fiori e le prime difficoltà si riscontrano sicuramente a causa del tempo avverso che, in una provincia come quella di Belluno, nel periodo invernale rende impossibile l’allenamento all’aria aperta, ed allenarsi indoor, al chiuso, non è la stessa cosa. Non sempre poi è facile conciliare lo sport con la propria vita privata: gli impegni sono tanti e il tempo per allenarsi diventa poco. Non dimentichiamoci poi il peso a livello economico dato soprattutto da viaggi e trasferte. Infine, ad uno sport faticoso e difficile, fatto di tanti sacrifici, a volte può capitare che manchi il risultato atteso, che si commettano degli errori e che si rimanga delusi, ma, come afferma Alessandro: «Si sbaglia, si aggiusta il tiro, e la prossima volta andrà meglio», filosofia che lo ha portato a crescere e ad arrivare dov’è oggi.

Nonostante la recente vittoria, il ragazzo tiene i piedi a terra, continuando a vedere la bicicletta come una valvola di sfogo, un divertimento, senza castelli in aria o particolari progetti, ma provando comunque a gareggiare alcune competizioni estive, tra cui la Trento-Monte Bondone e i Campionati Europei di fine luglio che si terranno in Svizzera.

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