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Onore al pittore Luigi Cima

da marzo tre mostre a Borgo Valbelluna

Onore al pittore Luigi Cima

da marzo tre mostre a Borgo Valbelluna

Per gli appassionati d’arte il pittore Luigi Cima è certamente noto, poiché la sua arte fu conosciuta ben oltre il Veneto trovando echi anche a livello internazionale.

Per onorarne la figura, l’amministrazione comunale di Borgo Valbelluna ha organizzato, in collaborazione con l’associazione culturale ArtDolomites Aps, un ciclo di manifestazioni che coinvolgeranno in un unicum culturale il territorio del nuovo Comune. Infatti, nelle ex municipalità di Mel, Trichiana e Lentiai, si terranno tre esposizioni diverse ma complementari, che permetteranno di far conoscere al grande pubblico l’artista nato il 5 gennaio 1860 a Villa di Villa.

Su Luigi Cima e la sua carriera nel mondo dell’arte hanno scritto diversi critici e, nei prossimi mesi, ci sarà l’occasione per l’ approfondimento di alcune tematiche a lui care.
La pittura dell’artista della Sinistra Piave riesce a coinvolgere l’osservatore nel suo mondo che trova ispirazione dai luoghi della terra natia, dagli studi e frequentazioni all’accademia di Venezia e dalle sue esperienze di vita.

Per dare compiutezza conoscitiva dell’artista la mostra è stata pensata in tre sezioni e in tre differenti sedi: la prima al Palazzo delle Contesse, nel centro cittadino di Mel, che accoglierà non solo le opere di Luigi Cima, ma lo collocherà nel contesto storico del suo percorso di formazione e di crescita, con quello dei maestri, figurativi e accademici, che frequentò.

La seconda nella sala Tina Merlin, nel centro a Trichiana, che accoglierà gli scatti dei fotografi Dario Tonet e Walter Argenta che proporranno uno sguardo su quella natura più volte ritratta dal Cima e la mutazione intervenuta nell’ambiente nel corso del tempo. L’interessante mostra fotografica spazierà sull’intero territorio del comune di Borgo Valbelluna.

La terza a Lentiai: nelle sale del Nuovo Oratorio sarà allestita un’esposizione documentale che permetterà di approfondire la figura di Cima come uomo, attraverso fotografie, lettere, taccuini, oggetti appartenenti all’archivio storico. Le fonti consentiranno di conoscere l’artista attraverso una serie di importanti testimonianze; sarà così possibile comprendere il Maestro da un diverso punto di vista, sicuramente più intimo, personale e avvincente.

Si potrà inoltre ammirare una sezione dedicata all’arte sacra, aspetto meno conosciuto ma non per questo di minor valore della produzione del Maestro, partendo dall’opera “Madonna del Caravaggio”, eseguita per l’Eremo di San Donato di Lentiai. La sezione vedrà esposti dipinti e studi di pale d’altare, figure di santi e riti religiosi.

L’intero progetto espositivo sarà inaugurato e visibile al pubblico dal 12 marzo al 5 giugno 2022.

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